Game-On! di Maria Macina su RaiPlay

mariamacinaLa nuova piattaforma streaming RaiPlay, recentemente lanciata dalla RAI, ha aggiunto nel suo catalogo tutta la prima stagione da 24 episodi della serie Game On!
Questo prodotto per ragazzi è stato scritto dalla nostra amica italoamericana Maria Macina, la ex produttrice di Sentieri, che ha lavorato con passione per la Soap dal 1997 fino alla sua conclusione nel 2009. Continua a leggere Game-On! di Maria Macina su RaiPlay

Addio Mary Higgins Clark

cradleLo scorso 31 gennaio 2020 si è spenta, all’età di 92 anni, la scrittrice di libri gialli Mary Higgins Clark. I suoi 56 bestsellers sono celebri in tutto il mondo e sono stati realizzati numerosissimi adattamenti per il cinema e per la televisione. Il 17 Marzo 2020 uscirà anche in Italia il suo ultimissimo libro.

La notizia potrebbe sembrare scollegata da Sentieri, eppure non molti sanno che un famosissimo libro di questa celebre scrittrice, nei primi anni ’80, è stato adattato per realizzare una puntata speciale di Sentieri, andata in onda in prima serata in America, della quale non ci sono notizie di un suo adattamento in Italiano. Continua a leggere Addio Mary Higgins Clark

SPRINGFIELD STORY: La vera storia di Annabelle Sims (1983-1985)

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In un giorno di maggio del 1983, Tony incontrò al Company una bella ragazza di nome Annabelle Sims. Infastidita perché lui la fissava insistentemente, Annabelle usò le arti marziali per metterlo al tappeto. Dopo questo bizzarro episodio i due diventarono amici e iniziarono a frequentarsi. In seguito Tony trovò una pellicola dentro ad una vecchia macchina fotografica appartenuta a suo padre, Tom Reardon, che aveva abbandonato la sua famiglia diversi anni prima.

Tony era molto incuriosito dalla foto che mostrava Tom in una battuta di pesca insieme ad altri quattro uomini e una bellissima donna che sembrava Annabelle. Uno degli altri quattro uomini era Bill Bauer, ma Bert si rifiutò di parlare di suo marito con Tony. Per quanto riguarda la donna, Annabelle trovò che assomigliava a sua madre misteriosamente annegata quando lei era molto piccola.

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Nuovi messaggi in memoria di Marj Dusay

MDPicContinuiamo con la rassegna di messaggi condivisi sui Social dai colleghi di Marj Dusay. Oltre agli attori di Sentieri, anche quelli delle altre Soap (e non solo) hanno voluto ricordare questa grande diva televisiva. Tra questi citiamo Robin Strasser, che non sapeva che lei e Marj Dusay avessero condiviso lo stesso Ruolo (Vivian Alamain) nella Soap Days of Our Lives, e Lisa Whelchel che ha voluto ricordare la sua mamma televisiva nella serie “L’albero delle mele”.
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Altre reazioni dei colleghi di Marj Dusay

marjdusayLa morte di Marj Dusay ha colpito tutti. Anche in Italia sono apparsi numerosissimi articoli sul web in merito alla scomparsa di questa grande attrice, ed era da otto anni (dalla cancellazione della Soap da parte di Mediaset) che non si parlava di Sentieri. Dopo avere letto le reazioni di alcuni suoi colleghi, eccone altre tre: Rebecca Budig, che oltre ad avere interpretato Michelle Bauer in Sentieri, ha recitato con Marj Dusay nella Soap “La Valle dei Pini”; Tina Sloan, l’infermiera Lillian Raines, strettamente collegata ad Alexandra grazie alle relazioni di Beth con Phillip e Alan; Beth Chamberlin, la seconda Beth Raines.
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Le reazioni alla scomparsa di Marj Dusay

marjdusay-ritrattoAppena la figliastra di Marj Dusay ha annunciato la scomparsa della madre, sono iniziate a comparire notizie in tantissimi siti di informazione sul mondo dello spettacolo in America e all’estero, ma non solo. I social network, da Facebook a Instagram, hanno  infatti iniziato a riempirsi di messaggi dei colleghi che hanno lavorato insieme all’attrice nel corso degli anni.
Tra questi, Ron Raines (Alan Spaulding), Grant Aleksander (Phillip Spaulding), Vincent Irizarry (Nick Spaulding), Crystal Hunt (Lizzie Spaulding) e altri. Continua a leggere Le reazioni alla scomparsa di Marj Dusay

Addio Marj Dusay

marjdusayEra il 23 Settembre del 1993 quando nella puntata di Sentieri compare per la prima volta la nuova Alexandra, interpretata da Marj Dusay. Il personaggio originato da Beverly McKinsey aveva un nuovo volto, e la Dusay aveva l’arduo compito di farsi accettare nel ruolo della sorella di Alan Spaulding.
Per un personaggio così carismatico interpretato da un’iconica attrice come la McKinsey, c’era bisogno di un’altra diva, e Marj Dusay era la persona giusta. Vantava apparizioni in serie Tv come Star Trek, Bonanza, Gli eroi di Hogan, La strana coppia, Mannix, La donna bionica, Dallas, L’albero delle mele, La signora in giallo. Era anche una star delle Soap Capitol, Santa Barbara, Il tempo della nostra vita.
La Dusay rimane nel cast quasi ininterrottamente, sia come Contract Player che come personaggio ricorrente, ed è presente anche nell’ultimo episodio del 18 Settembre del 2009.
È la sua figliastra Elizabeth Perine a comunicare che, all’età di 83 anni, il 28 Gennaio del 2020 la madre è morta serenamente mentre dormiva.
Molto presto i colleghi e amici con cui ha condiviso tante storie a Springfield e non solo, hanno espresso attraverso i social il loro dolore per la perdita di una persona straordinaria.
Sentieri OnLine porge le sue più sentite condoglianze alla famiglia, parenti, amici e colleghi. R.I.P.

SPRINGFIELD STORY: Le due madri di Amanda Spaulding (1978-1980)

lucilleAmanda Wexler arrivò a Springfield nel 1978 con sua madre Lucille. Era una giovane pianista che veniva ancora trattata come fosse una bambina. Amanda era sposata con l’architetto Gordon Middleton, ma già dalla prima notte di nozze i due avevano avuto dei problemi in quanto non riuscivano a consumare il matrimonio poiché Lucille aveva insinuato che Gordon fosse uno stupratore. In seguito Amanda si innamorò dell’artista Ben McFarren. Ben dipinse un ritratto di Amanda che suscitò in lei delle reazioni così strane tanto da ridurlo in brandelli durante una notte con un temporale. Quando Ben assistì a questa scena, Amanda gli confessò il trauma di quando, dodicenne, aveva sentito un uomo che picchiava sua madre in camera da letto.

Quell’orribile episodio si concluse con Lucille che ripeteva ad Amanda che non poteva fidarsi mai degli uomini. Lucille continuò a seminare queste paure nella vita di sua figlia facendola ridurre come una bambina che parlava ancora con le bambole e che evitava il contatto intimo con gli uomini. Grazie a Ben, Amanda gettò via le sue bambole e divenne pian piano una persona adulta. Così divorziò da Gordon mentre il matrimonio di Ben con Eve Stapleton iniziava a vacillare. Poco dopo Ben trovò una lettera che rivelava che Brandon Spaulding e Lucille erano stati amanti. Ciò che nessuno sapeva era che Amanda non era la figlia biologica di Lucille. Brandon aveva dato la bambina a Lucille, che all’epoca era la sua segretaria, e lei l’aveva adottata nella speranza di avvicinarsi a Brandon, ma senza successo.

Quando Brandon si ammalò ed era in punto di morte, Lucille andò a trovarlo nella sua casa di cura. Brandon ammise a Lucille che Amanda era la figlia di Alan e di una donna il cui nome era Jane Marie Stafford. Brandon voleva che Lucille dicesse ad Amanda la verità, ma lei si rifiutò sempre categoricamente. Durante l’intenso scontro nella sua stanza nella casa di cura, Lucille manomise la flebo di Brandon. Quando lui smise di respirare, Lucille lasciò bruscamente la stanza senza avvertire nessuno. Successivamente sentì alla radio che il milionario Brandon Spaulding era morto. La lettura del testamento lasciò tutti di stucco: anziché lasciare tutto a suo figlio Alan, Brandon intestò la maggior parte delle sue proprietà ad Amanda. Sapendo che un tempo Brandon e Lucille avevano avuto una relazione, Alan sospettava che Amanda fosse la figlia illegittima di Brandon.

Nel frattempo Amanda era diventata una donna forte e sicura di sé grazie a Ben. Non era più la ragazza indifesa che si ritirava nel suo mondo fatto di bambole. Quando Eve andò a trovare Ben nel cottage dei Wexler per provare a riconciliarsi era troppo tardi: Ben e Amanda si erano già sposati. Intanto Lucille e Ross Marler cospiravano per separare la coppia provando a far riunire Ben ed Eve. Ross era troppo accecato dalla sua ambizione per sospettare che Lucille stesse pianificando di uccidere Ben. Lucille indagò sul passato di Jane Marie Stafford e rintracciò suo padre, Logan, a Toronto. Lui le disse che Jane Marie era morta. Nel frattempo arrivò a Springfield Jennifer Richards, il nuovo manager della tenuta Wexler. Col dissapunto di Lucille, Jennifer instaurò un bel rapporto con Amanda che la vedeva come un modello da seguire. Nessuno sapeva che Jennifer era in realtà Jane Marie Stafford.

Ross disse a Lucille che voleva usare Vanessa, sua ex fiamma, per separare Amanda e Ben. Una mossa che piacque a Lucille. Così Amanda venne lasciata da Ben e si ritrovò incinta di suo figlio. Nel frattempo Ross trovò Logan Stafford e suo figlio Chet, che ammisero che Jane Marie era ancora viva, ma scomparsa. Inoltre aggiunsero che Jane Marie aveva un segno distintivo sul braccio. Ormai Jane Marie aveva creato un legame così stretto con Amanda che Lucille, rosa dalla gelosia, iniziò a terrorizzare la figlia con telefonate anonime e facendo sparire oggetti dalla sua villa per poter incastrare Jennifer dei furti. Lucille vide una foto nella camera d’albergo di Chet, che era venuto a Springfield per cercare la sorella scomparsa, e riconobbe in lei Jennifer.

Fuori di sè si precipitò a casa e affrontò Jennifer mentre stava suonando il piano. Lucille, gridando “Jane Marie Stafford!”si lanciò contro Jennifer con un tagliacarte placcato in oro. Mentre le due donne lottavano Lucille cadde accidentalmente sullo strumento affilato. Quando Amanda arrivò Lucille le mormorò che Jennifer aveva cercato di ucciderla. Poco dopo morì in sala operatoria e Jennifer venne accusata di omicidio. Nel frattempo, Ben sapendo del bambino, si riconciliò con Amanda, che ormai odiava Jennifer per aver ucciso Lucille. Durante il processo Jennifer fu costretta a confessare che da giovane era stata l’amante di Alan e che Amanda era il frutto di quella relazione. La ragazza, sconvolta dalla notizia, svenne in tribunale.

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La prima risorsa Italiana su Sentieri nel web dal 1996

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