Guiding Light The Series – S01E10 – La resa dei conti – The reckoning

NEGLI EPISODI PRECEDENTI (Guarda il video)

OMAHA, NEBRASKA, ANNI ’70

Emotivamente devastata per il suicidio del suo primo marito Todd MacKenzie, CARRIE si trova in un istituto psichiatrico, dove dà alla luce due bambini gemelli: un maschio e una femmina. Il dottor HUNT le dice che ha partorito un solo figlio. La bambina viene frettolosamente portata via da un’infermiera. A causa delle sue condizioni instabili, Carrie si sente inadatta a crescere il bambino e, a malincuore, lo dà in adozione ai coniugi Howard Long e Betty Dupree.

OGGI

Tenuta sotto tiro da TORY, MICHELLE percorre l’ingresso di Wingrave Manor, ed entra nel grande salone in stile vittoriano: due eleganti divani, lo scrittoio, la radio, il grammofono, una quantità infinita di libri, e naturalmente il grande orologio a pendolo che scandisce la vita nella villa. Con tono sarcastico, Tory esclama che le piacerebbe molto mostrarle tutta la casa, ma non c’è tempo: suo marito è ancora in auto, sanguinante. “Tuo marito?” commenta Michelle con un’espressione che innervosisce Tory, facendola sentire compatita, e che la incita a impugnare la pistola con più decisione. Michelle cambia atteggiamento, e cerca di far ragionare la sua aguzzina: Ross e Blake avevano divorziato quando Tory viveva a Springfield, ma poi si sono risposati la vigilia di Natale del 2003. Michelle prende nuovamente coraggio, e afferma che Ross ha sposato Blake, l’amore della sua vita, per ben due volte. È l’unica donna che abbia mai sposato. Tory dà a Michelle della stupida saputella, e pone l’accento sul fatto che Ross abbia sposato anche un’altra donna, ma forse Michelle non era ancora nata. È successo oltre quarant’anni fa. Michelle ricorda che effettivamente i suoi genitori Ed e Maureen si sono conosciuti al primo matrimonio di Ross, o almeno sua madre le ha sempre raccontato questa storia: nonna Bea, Henry Chamberlain e Kelly Nelson avevano presentato Ed a Maureen durante il ricevimento. Michelle non ricorda il nome della prima moglie di Ross, ma sa che l’uomo viveva con lei alla Carriage House. In quel momento, CARRIE entra in salotto, portando un vassoio con il tè e i biscotti appena sfornati. Tory nasconde la pistola, puntandola alla schiena di Michelle, e invita la sua ospite a salutare la sua “dolce e premurosa mammina”. Pur essendo terrorizzata, Michelle accenna un saluto con la mano alla donna appena entrata. Carrie sorride, con gli occhi colmi di gioia.

SEATTLE, 1982

ROSS e Carrie sono in luna di miele a Seattle, dove il figlio di Carrie, il piccolo TODD JR, vive con i suoi genitori adottivi. Ross scopre che i Long ceneranno allo Space Needle, e porta Carrie lì nello stesso momento, in modo che possa vedere suo figlio. Dopo aver intravisto Todd, Carrie, in lacrime, ringrazia Ross ma dice di non voler conoscere il figlio. Preferisce lasciarlo alle cure dei genitori adottivi che sembrano amarlo molto. 

OGGI

Tory presenta Carrie a una sgomenta Michelle. Alla madre, invece, spiega che la loro ospite è la dottoressa che curerà Elliot e che rimarrà a casa loro per qualche giorno, ma non recherà alcun disturbo, e Carrie non si accorgerà nemmeno della sua presenza. Tory invita la madre a prendere il suo tè in camera sua, e Carrie obbedisce. Rimaste sole, Tory riferisce a Michelle di essere l’unica a prendersi cura di sua madre. Michelle chiede se Tory non abbia altri fratelli o sorelle. Tory risponde che, in effetti, Carrie ha avuto due figli gemelli, proprio come Ross, non è straordinario? 

PENNSYLVANIA, 1985

Carrie, che ha vissuto due anni in Inghilterra, dove il dottor Ryder ha curato il suo disturbo di personalità multipla, è tornata negli Stati Uniti, e si è ripresa entrambi i figli: non solo Todd Jr, i cui genitori sono recentemente morti in un incidente automobilistico, ma anche la bambina che le era stata strappata alla nascita, Victoria detta “Tory”. La piccola ha subito delle violenze da parte del padre adottivo, Jeremiah Granger, la cui moglie Dorothy si è suicidata, non prima di avere scritto una lettera a Carrie, raccontandole tutta la verità: i Granger non potevano avere figli, e Dorothy era proprio l’infermiera che aveva rapito Tory appena nata. Carrie giura a Tory che il padre adottivo non le farà più del male, lei non permetterà che accada di nuovo. La donna promette ai suoi bambini che loro tre non si separeranno mai più. I bimbi apprendono di essere gemelli, e la piccola Tory chiede che cosa significhi. Carrie le risponde che lei e Todd sono inseparabili.

OGGI

JASON poggia il suo braccio sulla spalla di KEVIN, pronto a dargli il suo sostegno durante il confronto con Rick e Phillip. I due fratelli si trovano nella cucina di casa Bauer, insieme a LEAH. Nella stanza entrano anche RICK, PHILLIP, BETH, ED e HOLLY, provenienti dal salotto. Tutti si siedono. Rick esordisce, ammettendo a Kevin di non averlo ringraziato abbastanza per aver salvato la vita di Leah. Kevin apprezza le sincere parole di gratitudine, e aggiunge che per Leah farebbe di tutto. Poi torna all’argomento per cui si trova a casa Bauer, e confessa di essere cresciuto odiando Rick e Phillip. Sognava il momento in cui li avrebbe trascinati in tribunale e li avrebbe fatti condannare per la morte di suo padre. Rick dice che si è trattata di una fatalità. Kevin prega Rick di lasciarlo finire. Perdere il padre è stato il dolore più grande della sua vita, e lo stesso vale per Jason e Clarissa. Lei era solo una bambina quando Ross è morto. È cresciuta impegnandosi in mille attività e distrazioni, ma quando era costretta a fermarsi, si chiudeva in camera sua a piangere. Kevin aggiunge che è stata proprio sua sorella a implorarlo di fare la cosa giusta. Clarissa ha bisogno che il faro si riaccenda, è un simbolo che le ricorda il loro papà.  Phillip informa Kevin che tutti loro ormai sanno che lui ha occultato e distrutto le copie del lascito di Alexandra, ma gli comunica che il documento originale è stato ritrovato. Possono metterci una pietra sopra. Phillip spiega quanto lui e Rick amassero Ross. Rick aggiunge che Ross era il migliore amico di suo padre. Chiamato in causa, Ed interviene personalmente nella discussione: racconta ai ragazzi Marler che Ross si è sempre preso cura di entrambi i suoi figli, sia di Rick che di Michelle, non solo quando Ed si trovava in Africa, ma anche quando, pur abitando a Springfield, la sua presenza fisica non era sufficiente a fare di lui un buon padre. Rivolgendosi a Kevin, Holly conferma quanto detto dagli altri: i Bauer sono stati come una famiglia per Ross. Non c’è stata una festa del Ringraziamento o di Natale senza che Ross non fosse presente in questa cucina o allo chalet dei Bauer. Ed, commosso fino alle lacrime, dice che Ross ha tenuto unita la famiglia Bauer, e che spesso sedeva a capotavola, colmando il vuoto lasciato da lui. L’uomo prende le fotografie poggiate sul mobiletto e le mostra a Kevin. È grato di avere avuto una madre come Bert che è stata un pilastro per Springfield, così come lo è stata Maureen, la sua ultima moglie. Ross era proprio come loro due, un collante di questa comunità, una persona cui rivolgersi quando si aveva un disperato bisogno d’aiuto. Phillip ricorda che Ross diceva sempre le parole giuste e sapeva ascoltare, era più di uno zio, era il miglior confidente. Ed conclude dicendo ai gemelli che tutti loro sono parte della stessa, grande famiglia. Anche la loro madre, Blake, è una Bauer, perché per Ed è sempre stata come una figlia. Holly si chiede dove sia finita Blake.

“Harley, ci sei?”. BLAKE è in videoconferenza con la sua migliore amica, che si trova dall’altro capo del mondo, in un’ex-caserma dei vigili del fuoco, dove ha sede la sua agenzia investigativa Harley’s Angels. Harley deve aver fatto le cose in grande, perché in questa sala operativa ci sono molti suoi collaboratori seduti alle numerose postazioni con computer. Appesa a una parete, tra le altre cose, c’è una fotografia di Jenna Bradshaw. HARLEY indossa un paio di cuffie con microfono, beve un sorso del suo caffè americano e dice a Blake di essere pronta. Blake le chiede se abbia letto il suo messaggio. Harley annuisce: sa che devono trovare Tory Granger!

Blake propone di cercare Tory nella sua città d’origine in Pennsylvania. Digitando continuamente sulla tastiera e vagliando i vari risultati delle sue ricerche, Harley dice che i genitori di Tory si chiamavano Jeremiah e Dorothy Granger. Dorothy era un’infermiera, che si è suicidata nel 1984, quando Tory era una bambina. Blake ricorda questo particolare, lo aveva raccontato la stessa Tory, aggiungendo che il padre aveva abusato di lei. Harley dubita che Tory sia ritornata nel luogo di un’infanzia così infelice. Blake concorda, ma chiede ad Harley che fine abbia fatto Jeremiah Granger. Harley elenca vari crimini, rapina a mano armata e aggressioni, e una pena di vent’anni da scontare in carcere, ma nessuna condanna per violenze sessuali o su minori. Blake ricorda che Tory in passato si era quasi vantata di aver ucciso un compagno di scuola, una specie di fidanzatino, che si chiamava Todd, ma forse lo aveva raccontato solo per spaventarli. Harley non pensa che sia rilevante, a loro interessa scoprire dove sia Tory adesso. 

PENNSYLVANIA, 1991

Tory è un’adolescente molto problematica, che è cresciuta nel mito di Ross Marler, instillato nel suo cuore da Carrie. Scopriamo che Tory ha ucciso Suzie Livingston, una sua antipatica compagna di scuola, spingendola in un pozzo. Todd, il fratello gemello di Tory, abusa di lei, e la minaccia di spifferare tutto sull’omicidio di Suzie, se Tory non starà alle sue condizioni. Tory non esita ad accoltellare Todd e a spingerlo giù dalla finestra. Carrie trova il corpo senza vita del figlio, trafitto dagli spuntoni di un’inferriata. Tory inveisce contro la madre, la quale le aveva promesso che nessuno le avrebbe fatto più del male, invece Todd le ha fatto rivivere le violenze subite da bambina. Carrie non ha nemmeno il coraggio di credere alle parole di sua figlia. Il suo mondo è appena crollato. Raccoglie le cose di Tory, e la caccia via da casa. Tory riesce a portare via una foto di Ross e Carrie scattata al loro matrimonio. Prima di andarsene però, strappa la metà che ritrae sua madre, e la lascia cadere sull’asfalto. Dallo zaino della ragazzina sbuca il suo inseparabile peluche: un orsacchiotto di nome Elliot.

OGGI

Tory accompagna Ross in casa, e lo fa sdraiare su un divano. Poi avvisa Michelle che se chiamerà Ross con il suo vero nome la ucciderà. Deve chiamarlo Elliot. Michelle si rende conto di quanto Tory sia malata. Tory sostiene che lei e Ross si appartengono da sempre. Lei ha sempre saputo che avrebbe fatto di tutto per stare con lui, e dimostrare a sua madre che si è sempre sbagliata sul suo conto. 

Blake chiede ad Harley di cercare informazioni sul primo marito di Tory, Stewart Thompson. Harley ricorda che Stewart era molto somigliante a Ross, e che Tory aveva creato una sorta di altarino in cui le foto dei due uomini si confondevano. Blake conferma. Harley informa l’amica che Stewart non aveva un soldo, nessun risparmio, nessuna polizza assicurativa. 

TREMONT, PENNSYLVANIA, 2001

Tory ha scoperto dove vive Ross Marler, l’uomo che venera da sempre senza però conoscerlo di persona. Il marito di Tory, STEWART THOMPSON, che è la copia sputata di Ross, rientra a casa. Lui e Tory sono sposati da due anni, ma il loro non è un matrimonio felice. Tory legge degli sms, e scopre che Stewart la tradisce con una sua impiegata. La stessa notte, la donna sgattaiola via dalla stanza da letto e manomette i freni dell’auto di Stewart. Qualche ora dopo, l’uomo sale a bordo della sua auto, che a un incrocio si schianta contro un camion. L’impatto uccide Stewart sul colpo.

OGGI

Controllando i riflessi pupillari di Ross, ma rivolgendosi a lui come “Elliot”, Michelle gli chiede cosa ricordi dell’incidente. Ross dice di aver avuto una specie di visione e di essersi schiantato contro un albero. Michelle si assicura che l’uomo indossasse la cintura. Mentre gli medica le escoriazioni e gli applica del ghiaccio sulle contusioni, Michelle si rende conto che Ross non si ricorda di lei, ma è lo stesso uomo gentile e perbene che lei conosce sin da bambina. La donna si guarda intorno, come per cercare una via di fuga, mentre il suo braccialetto è ancora fuori per terra sul vialetto di Wingrave Manor.

Blake e Harley decidono di approfondire le circostanze che hanno portato alle dimissioni di Tory dall’istituto psichiatrico. Harley chiede ai suoi collaboratori di frugare nei registri digitalizzati del Sycamore Mental Institution. L’informazione che ottiene è molto importante: la perizia psichiatrica e le dimissioni di Tory sono state firmate entrambe dal dottor Albert Pembrook, lo stesso psichiatra che prese in consegna la donna quando era finita ai Cedri. Harley scopre che, dopo la partenza di Tory dal Sycamore, anche Pembrook ha lasciato il lavoro e si è trasferito. Blake chiede se per caso sia sparito nel nulla. Harley le promette che indagherà e che la richiamerà domani, ma prega l’amica di non farsi ossessionare da Tory Granger, e le ricorda che il suo matrimonio con Frank è ormai imminente.

SYCAMORE MENTAL INSTITUTION, ILLINOIS, LUGLIO 2005 

Tory ha impiegato i tre anni passati nell’istituto psichiatrico per raggiungere il suo scopo: sedurre e raggirare il suo medico, il dottor PEMBROOK, che è ormai perdutamente innamorato di lei, e fargli firmare la documentazione della sua completa guarigione. Sotto lo sguardo incredulo della giovane infermiera FIONA CORRINGTON, che è in stato interessante, Pembrook accompagna Tory all’uscita. 

WASHINGTON D.C., APRILE 2006

Tory, che pedina Ross da mesi e conosce ogni suo movimento, sa che il suo amato è in procinto di prendere un aereo. La donna convince Pembrook, completamente soggiogato da lei, a sequestrare Ross. Tory illude Albert che i soldi del riscatto permetteranno loro di avere una vita agiata e di essere felici. I due decidono di agire all’aeroporto, mentre Ross è in attesa del suo volo. 

OGGI

A casa Bauer, Rick confessa a Kevin di essere stato lui a pagare il meccanico che ha sabotato l’aereo di Ross. Non passa giorno che questo rimorso non lo tormenti. Phillip interviene per condividere i sensi di colpa del suo migliore amico: aveva scoperto che Ross era sulle sue tracce, e aveva avvisato Rick. Nel disperato tentativo di tenere Ross lontano da Phillip, Rick aveva assunto il meccanico, per far sì che l’aereo non decollasse, e che Phillip avesse il tempo di scappare. Rick era convinto che l’aereo non sarebbe partito. Con gli occhi colmi di tristezza e rabbia, Kevin commenta che suo padre deve aver insistito. Rick annuisce, e continua ad autocommiserarsi, perché lui avrebbe dovuto immaginarselo. Conosceva Ross, avrebbe dovuto sapere che nulla lo avrebbe fermato. Ross aveva il costante bisogno di cercare la verità. Ed commenta che Jason e Kevin hanno ereditato entrambi questo aspetto dal padre, il primo come poliziotto, il secondo come avvocato. Kevin è riuscito a far scagionare una donna innocente, che tutti ritenevano colpevole. Ross sarebbe fiero di lui.

AEROPORTO DI WASHINGTON D.C., APRILE 2006

Fuori dall’aeroporto, l’investigatrice NICOLE LANDERS sta fumando una sigaretta. Il suo telefono squilla. Ross le dice di essere riuscito a sollecitare la partenza, e che finalmente il loro aereo è pronto a decollare. Nicole fa sapere a Ross che lo raggiungerà subito. Quando la donna si distrae per spegnere la sigaretta, Tory e Pembrook la colpiscono e la caricano nel bagagliaio dell’auto. Dopo qualche minuto, arriva Ross, preoccupato per l’insolito ritardo di Nicole. Pembrook lo stordisce con del cloroformio e lo adagia sul sedile posteriore dell’auto. Indossa la giacca e la cravatta di Ross, una parrucca grigia e dei baffi finti (in quel periodo Ross portava i baffi). Spacciandosi per Marler, Pembrook sale sull’aereo da solo, comunicando al pilota che la sua collaboratrice rimarrà a Washington. L’ignaro Pembrook va così incontro al suo tragico destino, al posto di Ross Marler.

OGGI

A casa Bauer, Jason dice a Kevin che Ed ha ragione: Ross sarebbe fiero di lui, perciò adesso deve dire tutta la verità. Lui lo sosterrà. Anche Leah incoraggia Kevin. Il giovane confessa di non aver soltanto distrutto il lascito di Alexandra, e tira fuori dalla tasca una chiavetta usb. Spiega che la chiavetta contiene i dati per accedere a un conto corrente, l’intera somma raccolta all’asta di beneficenza per il faro. Tutti i presenti sono sgomenti, in particolare Phillip e Beth, che si guardano increduli. Ed prende la chiavetta usb dalle mani di Kevin, e propone che si lascino questa storia alle spalle. Phillip interrompe la discussione. Dice che lui e Beth hanno motivo di credere che sia stato James a rubare i soldi raccolti all’asta. Rick domanda se ha capito bene: “James?”. Phillip risponde di sì, e dice che è stato proprio lui a confessarlo. Perciò quale delle due storie è vera? Kevin risponde che lo sono entrambe, e ammette di aver ricattato James e di averlo costretto a rubare i soldi al posto suo. L’espressione sconvolta sui volti di Phillip e Beth non lascia presagire nulla di buono.

Nel frattempo, alle Industrie Spaulding, si svolge una riunione per la campagna pubblicitaria della “Alexandra Cosmetics”. MAUREEN ha il compito di esporre il lancio della nuova linea di cosmetici ai molti esperti del settore presenti in sala, ma non è questo che la turba, bensì l’assenza di James, che non è ancora arrivato e non risponde al telefono. AMANDA perde la pazienza e obbliga Maureen a iniziare la presentazione da sola.

Intanto JAMES è al Farley’s Bar, visibilmente ubriaco, e pronto a ordinare un altro drink.

A casa Bauer, Beth prega Phillip di non agire d’istinto e di mantenere la calma, ma neppure lei riesce a nascondere la sua profonda agitazione. Kevin ammette che, per vendicare la morte di suo padre, non voleva distruggere soltanto i Bauer, ma anche gli Spaulding. Jason lo invita a raccontare a tutti come siano andati i fatti. Kevin afferma che James era disperato. Nessuno aveva votato per lui al consiglio di amministrazione della Spaulding, neppure Phillip e Beth. Il ragazzo era profondamente deluso, era a pezzi. Kevin racconta di aver incontrato James in un nightclub dove il giovane Spaulding stava spendendo migliaia di dollari in costosi champagne e alcolici, per lui e altri clienti. Kevin giura di aver provato, all’inizio, a farlo smettere di bere, ma James gli ha urlato di starne fuori, altrimenti lo avrebbe fatto cacciare dal locale. È stato allora che Kevin ha tirato fuori il cellulare e ha registrato un video. Ed nota che Phillip sta stringendo i pugni, e lo esorta a rimanere calmo. Phillip si avvicina al bancone della cucina, e beve un sorso d’acqua per inumidirsi la bocca e riuscire a parlare. Sbattendo il pugno sul bancone, ammette di non essere arrabbiato con Kevin, per quanto lo voglia, ma con se stesso per non aver sostenuto suo figlio. Anche Beth riconosce le proprie colpe. Kevin ammette di aver ricattato James: se non avesse rubato i soldi, lui avrebbe mostrato il video a tutti, Maureen per prima.

Maureen inizia la sua presentazione, scusandosi per l’assenza di James. Ha ideato lei la campagna per la “Alexandra Cosmetics”, ma James l’ha supportata con i grafici e il video di presentazione. Mentre introduce l’argomento, la ragazza si rende conto che James ha caricato solo alcune bozze incomplete dei file. I presenti cominciano a spazientirsi. A Maureen non resta che proiettare un video, sperando, anzi pregando, che James lo abbia completato, ma le immagini mostrano lei e James che si divertono in piscina. Un investitore chiede ad Amanda se si tratti di uno scherzo. Maureen non riesce a nascondere l’imbarazzo, prova a rimediare, ma Amanda la interrompe e prende la parola. Si scusa per essersi fidata di due giovani incompetenti, e invita tutti i presenti a spostarsi nell’altra sala per l’aperitivo. Rimasta sola con Maureen, la rimprovera duramente, dicendole che ha combinato un disastro. Questo fiasco totale è costato alla Spaulding non solo molti soldi, ma soprattutto parecchi danni in termini d’immagine. Maureen prova a giustificarsi, senza accusare James apertamente, ma Amanda ritiene lei la diretta responsabile.

Blake arriva a casa Bauer e si scusa per il ritardo. Kevin riconosce di aver causato già abbastanza problemi e ammette di esserne pentito. Sono stati Jason e Clarissa a farlo ragionare. Quanto a Leah, all’inizio sedurla era parte del suo piano di vendetta, ma ora la ama con tutto se stesso. Se Jack Morgan le avesse fatto del male, lui sarebbe impazzito. Kevin è dispiaciuto di aver coinvolto anche James, non avrebbe dovuto ricattare il ragazzo ma aiutarlo, come invece ha fatto Jason. Beth guarda Jason con tenerezza e speranza. Jason si rammarica di non aver fatto abbastanza per James. Racconta di averlo visto bere il giorno del crollo al faro, di aver preso e buttato la sua fiaschetta, di avergli offerto il suo aiuto, e di avere anche parlato con lui alla pensione. Jason crede che il ragazzo abbia bisogno d’aiuto. Phillip lo ringrazia. Rick chiede all’amico come intenda comportarsi. Phillip dice di dover salvare suo figlio da se stesso. L’uomo sta per andarsene insieme a Beth, quando Kevin lo ferma. Phillip è desolato, ma non se la sente di stringergli la mano adesso. Lo farà quando Kevin dimostrerà a tutti di essere cambiato.

Profondamente amareggiata per l’insuccesso alla Spaulding e l’umiliazione subita da Amanda, Maureen si reca agli uffici della Lewis Costruzioni ma non trova conforto in MATT il quale, saputo l’accaduto, incolpa la frequentazione della figlia con James. Padre e figlia litigano ancora di più, e Maureen decide di rovinargli il rapporto con la tirannica Amanda. Dalla chiacchierona segretaria WANDA, Maureen apprende che suo padre ha proprio adesso un importante incontro con BILL. I due uomini discutono del progetto di restauro del faro, e Matt ottiene da Bill le licenze e i permessi dell’ufficio del sindaco per iniziare i lavori. Maureen origlia la conversazione, e quando i due si allontanano, ruba tutta la documentazione.

A casa Bauer, Kevin bacia Leah e le dice di amarla. La ragazza è felice che Kevin abbia fatto pace con la sua famiglia, e sembra che Rick abbia dato il suo benestare alla loro relazione. Tuttavia, la felicità dura un attimo. Leah riceve un’e-mail dalla quale scopre di essere stata ammessa alla facoltà di Legge della New York University. Sua madre Mel aveva mandato la richiesta d’iscrizione mesi fa. Leah è entusiasta, ma sa che questo significa allontanarsi da Springfield e da Kevin. Il ragazzo, che nasconde subito i suoi veri sentimenti con un tono di freddezza e distacco, la esorta ad accettare il posto. Si tratta di un’occasione irripetibile in una prestigiosa università, ed è giusto che lei vada. Kevin si allontana con il cuore a pezzi, mentre Leah rimane in camera sua, in preda ai dubbi.

Maureen va a Villa Spaulding, e nasconde in camera di Amanda la documentazione del faro, insieme a un altro fascicolo che ha trovato alla Spaulding, “La Nuova Springfield”. Spostandosi in un’altra ala della villa, la ragazza decide di controllare se James sia in camera sua. Quando entra, lo trova disteso sul letto, ubriaco. James le ordina di andarsene. Maureen è sconvolta nel vederlo in questo stato, e gli urla contro, accusandolo di averle rovinato la carriera. Suo padre aveva ragione. James inveisce contro di lei, che ha appena dato ragione a Matt Reardon, uno che lavorava per una sgualdrina. Maureen gli suggerisce di guardarsi allo specchio: è un alcolizzato, ma non è questa la cosa peggiore. Si è arreso subito quando le cose non sono andate come voleva, invece di dimostrare il suo valore. È corso a ubriacarsi alla prima sconfitta, prendendosela con il mondo intero per i suoi stessi errori. James non accetta queste parole e, in uno scatto d’ira, si mette a scagliare oggetti a caso contro il muro. Maureen, in lacrime, cerca di ripararsi. Beth e Phillip arrivano e assistono alla drammatica scena. Phillip blocca il figlio, che prima urla e cerca di divincolarsi, poi scoppia a piangere. Beth è talmente sconvolta da crollare in ginocchio per terra. I due non intendono aspettare un minuto di più: James ha bisogno di aiuto.

“Ross ha bisogno d’aiuto” protesta Michelle, mentre Tory, assicurandole che se sarà necessario somministrerà degli antidolorifici al marito, la rinchiude in una cella allestita nel seminterrato di Wingrave Manor. Tory dice a Michelle che può urlare quanto vuole, tutte le pareti sono insonorizzate, nessuno la sentirà. Poi le porge un vassoio con la cena, e le dice che le piacerebbe passare del tempo con lei, ma ha troppe faccende di cui occuparsi. Michelle le chiede come sia riuscita a soggiogare Carrie. Tory risponde sogghignando: “Con il tempo, mia cara Michelle! Il tempo risolve tutto. Come vedi, io e Ross siamo tornati insieme. Ho atteso per tanto tempo, ho pazientato. Per alcuni, il tempo è un grande alleato, ma per altri, sai, è un grande nemico”. 

L’orologio a pendolo nel salone rintocca dieci volte. Seduta su una poltrona, Carrie sta leggendo un libro, ma con le dita conta i rintocchi.

“E controllare il tempo, dominarlo” continua Tory “è il gioco più eccitante e più letale che ci sia. Sono i secondi che corrono veloci, tic tac tic tac, i minuti che passano, le ore che t’inseguono, e i giorni che ti scivolano via dalle mani, inesorabilmente, e che ti fanno capire quello che hai perso per sempre”. 

MILWAUKEE, 2006

Carrie ha cercato di avere una vita normale, ma dopo tanti anni di solitudine e di rimpianti, specialmente per aver cacciato da casa la figlia, sono riemersi i suoi traumi, insieme alle diverse personalità. Tory ha scoperto che la madre è tornata a Milwaukee, dove aveva già vissuto da bambina, e che ha ricevuto una cospicua eredità e una grande casa dall’ultimo marito che l’ha resa vedova. Rivedendo la madre, e rendendosi conto di quanto la donna sia instabile e manipolabile, Tory decide di approfittarne. Inizia a soggiogare Carrie psicologicamente, facendo leva sui suoi sensi di colpa e sul tempo perduto. Compra un vecchio orologio a pendolo e si trasferisce a Wingrave Manor, dove un giorno si presenta insieme a Ross, che ha appena rapito. Carrie, che per la maggior parte del tempo manifesta la personalità debole e autocommiserante, non riesce a opporsi né al sequestro di persona né al fatto che vivano tutti e tre sotto lo stesso tetto, e Tory si prende la sua rivincita sulla madre, perché Ross adesso è suo. 

OGGI

Nella loro camera alla fattoria Jessup, FRANK nota che Blake è turbata e le chiede il motivo. Blake imputa a Kevin la sua preoccupazione, ma in realtà si tratta di Tory. Quando Frank si addormenta, Blake si alza dal letto e scende in cucina per prepararsi una camomilla. CLARISSA corre ad abbracciarla ma Blake, colta di sorpresa, si spaventa a morte, facendo cadere la tazza. Clarissa capisce che qualcosa non va, e chiede alla madre di non mentirle, l’ha sentita parlare in videoconferenza con la madre di Jude. È per via di quella donna, Tory Granger? Blake dice alla figlia di non preoccuparsi, lei risolverà tutto, ma si sente male al solo pensiero che Tory abbia preso in braccio Clarissa da piccola in più di un’occasione.

Nel frattempo a Wingrave Manor, Tory porta a Carrie la consueta tisana – con sonnifero – delle 22:30.

All’aeroporto di Springfield, James abbraccia forte Beth, che in lacrime lo prega di prendersi cura di se stesso, e saluta anche Maureen, con la quale si scusa per il suo comportamento. Spera solo che quando tornerà a Springfield, lei sarà qui ad aspettarlo. James sale su un aereo. Al suo fianco c’è Phillip che ha deciso di accompagnare il figlio in Inghilterra per inserirlo nella comunità di recupero di Hope Bauer. James è spaventato, ma Phillip, seduto accanto a lui, lo rassicura. L’aereo decolla e svanisce nel buio nella notte.

Michelle corre disperatamente lungo i corridoi di Wingrave Manor, che sembrano infiniti. La donna finisce in un’inquietante sala degli specchi da cui non riesce a trovare una via d’uscita. Improvvisamente spunta JACK MORGAN, che le porge la mano, e le promette che insieme a lui sarà al sicuro. Michelle non si fida, intima all’uomo di starle lontano e cerca di fuggire, ma Jack la afferra e la bacia con forza. Michelle urla e… si sveglia! Tory la tranquillizza, era solo un incubo. Le ha portato la colazione, potrà anche usare il bagno, ma poi dovrà controllare se oggi le ferite di Ross sono migliorate.

È la vigilia delle nozze di Frank e Blake. L’uomo non vede l’ora di sposare la sua amata, ma le chiede sincerità. Blake ha smaniato tutta la notte. La donna ammette a Frank le sue paure riguardanti Tory, e gli rivela che la Granger è stata dimessa dall’ospedale psichiatrico. Frank cerca di tranquillizzarla e le promette che farà di tutto per proteggerla. Nello stesso momento, arriva una videochiamata di Harley. Blake risponde. Harley la saluta, e con una smorfia nota la presenza di Frank. Non era un’indagine top-secret? Frank chiede alla sorellina come mai dove ci sono guai ci sia sempre lei nei paraggi. Harley afferma che il suo compito è di guardare le spalle al suo fratellone e alla sua futura cognata nonché migliore amica. Harley rivela di aver scoperto che nel 2006 il dottor Pembrook ha vissuto per qualche mese in una casa nei pressi di Washington, e che nel contratto d’affitto era riportato anche il nome di Tory Granger. Blake pensa che sia un’ottima pista da seguire, un buon punto di partenza. Harley replica che è anche un punto di fine. Frank chiede che cosa significhi. Harley si fa seria, e li informa a maggio del 2006, un incendio ha distrutto quella casa, e che sono stati trovati due corpi carbonizzati, un uomo e una donna: Pembrook e Tory sono morti. Blake è sollevata. Harley la invita a dimenticare questa brutta storia, e a iniziare la sua nuova vita con Frank. Quest’ultimo stringe forte Blake, mentre Harley, dispiaciuta di non poter partecipare alle nozze, li saluta mandando loro un bacio e dicendo: “Vi voglio bene, ragazzi!”.  

WASHINGTON D.C., MAGGIO 2006

Tory conduce un uomo di circa sessant’anni all’interno di un’abitazione, e lo lega ben stretto a una sedia. Gli strappa il nastro adesivo dalla bocca. L’uomo le chiede che cosa abbia intenzione di fare. Tory risponde che è ora che lui paghi per quello che le ha fatto da bambina. L’uomo è JEREMIAH GRANGER, il padre adottivo di Tory. Jeremiah nota che accanto a lui per terra c’è il cadavere di una donna, e chiede chi sia. Tory risponde che è una donna che ha provato a scappare, ma non l’ha uccisa lei. A Tory interessa uccidere soltanto lui, e nessun altro. Jeremiah la implora di non farlo. Tory cosparge la casa di benzina e, incurante delle urla dell’uomo, esce e appicca il fuoco. Dopo pochi minuti, la casa è avvolta dalle fiamme, e Tory si lascia alle spalle l’esplosione che lei crede abbia cancellato per sempre il suo triste passato.

OGGI

“Il padre di Ryan era un uomo violento” dice Fiona alla dottoressa JANE CLAREMONT, spiegandole di aver cresciuto il figlio da sola. Dopo un po’ Jane congeda l’infermiera e dà il benvenuto nel suo studio al giovane RYAN. La psichiatra inizia ad ascoltare il ragazzo e a porgli delle domande. Scopre che Ryan ha appena terminato il periodo di lavori socialmente utili, ma soprattutto che è stato lui a picchiare Thomas. 

In mattinata, MEG, accompagnata da Clarissa, si presenta nell’ufficio del sindaco. Bill sorride incuriosito, e fa accomodare le ragazze. Meg gli espone un suo progetto. Ora che il faro sarà restaurato, tornerà a diffondere la sua luce. Bill cerca di seguire il filo del discorso. Meg dice che la luce dovrebbe essere diffusa su tutti, nessuno escluso. Vorrebbe che a Springfield fosse creato un luogo in cui ognuno sia benvenuto, valorizzato, rispettato e supportato. Clarissa fa immaginare a Bill uno spazio sociale in cui sia promossa l’inclusione e sia bandito ogni tipo di linguaggio offensivo. Meg racconta di aver sentito tante parole che non le piacciono, come “ritardo” e “ritardato”. Clarissa sogna un ambiente sicuro e rispettoso, dove connettersi con gli altri e aiutarsi a vicenda. Un punto di ripartenza per tutti, anche per chi ha sbagliato, sotto la luce del faro. Bill è molto colpito, e chiama Matt, dicendogli che ha bisogno di un progetto per una tendostruttura permanente. Meg e Clarissa sono al colmo della gioia, non immaginavano che convincere il sindaco fosse così facile. Bill invita le ragazze a buttare giù delle idee per il progetto “Springfield is inclusion”.  

Mentre scorrono le note di una canzone, Meg e Clarissa coinvolgono HOPE, PEYTON, THOMAS ed HENRY nel loro progetto. I ragazzi si riuniscono sotto il gazebo del parco, dove scrivono delle idee, pensano a degli slogan e preparano dei cartelloni colorati. Ryan si avvicina ai ragazzi, chiedendo cosa stiano facendo. Inizialmente gli altri lo guardano storto, ma Hope ricorda che tutti loro sono lì per includere e non per escludere qualcuno. Clarissa porge dei colori a Ryan e lo invita a usare la sua vena creativa, a patto che prometta di non deturpare più il faro. Ryan prova a chiedere scusa a Thomas, e a fare il carino con Hope, ammettendo di essere dispiaciuto per aver vandalizzato il loro giardino. 

Phillip chiama Beth per informarla che James sta bene. Inoltre la avvisa che lui non tornerà a Springfield, ma sta atterrando direttamente a Milwaukee, per scoprire chi sia Elliot. 

MINDY chiude la porta di Isham House, soddisfatta del suo lavoro. Mentre si avvia alla sua auto, nota per terra, sul viale che collega Isham House a Wingrave Manor, un braccialetto identico a quello che ha regalato a Michelle, e rimane molto colpita, perché il braccialetto ormai è fuori produzione. Mindy chiama Bill per chiedere se abbia notizie di Michelle. Il fratello la informa che l’amica è fuori città, aveva detto che sarebbe andata in una spa per un paio di giorni, e domanda a Mindy come mai la stia cercando. Mindy dice che non ha importanza, riaggancia, e prova a chiamare la diretta interessata che però non risponde. Per togliersi il dubbio dalla mente, Mindy supera il cancello di Wingrave Manor, ma viene sorpresa da Tory. Si giustifica dicendo che voleva salutarla e ringraziarla per la telefonata che le ha permesso di fare la volta scorsa. Tory fa un sorriso di circostanza, e trova una scusa per mandarla via. Poi scende nel seminterrato e si lamenta del fatto che la presenza di Michelle stia attirando troppe persone. Michelle le garantisce che riuscirà ad andarsene da questo posto. Tory glielo sconsiglia, e le rivela che l’ultima persona che ha provato a fuggire ha fatto una brutta fine.

WINGRAVE MANOR, APRILE 2006

Nicole Landers, l’investigatrice che collaborava con Ross, è prigioniera nel seminterrato di Wingrave Manor. Tory le porta del cibo, ma quando apre la cella, Nicole la tramortisce e fugge. Sale di corsa per le scale e arriva nel salone. Tory si rialza e cerca di raggiungere la fuggitiva, che sta già per lasciare la maledetta villa. Qualcuno però spinge Nicole contro il caminetto. La donna picchia violentemente la testa e muore sul colpo. 

Molti anni fa, una morte identica toccò a Diane Ballard, la segretaria di Alan Spaulding, spinta contro il caminetto da Carrie Todd.

La persona che ha spinto Nicole è proprio Carrie, la quale esclama “Oh no! È successo di nuovo, perdonami Diane… Non sono stata io… io non volevo!”. Un rivolo di sangue scorre sul pavimento. 

FINE DEL DECIMO EPISODIO

Creato da
MARCELLO MARINO
SALVO VASSALLO

Scritto da
SALVO VASSALLO
MARCELLO MARINO

Cast
CarrieToryMichelleRossTodd Jr
JasonKevinLeahRickPhillip
BethEdHollyBlakeHarley
StewartPembrookFionaNicoleMaureen
AmandaJamesMattWandaBill
FrankClarissaJackJeremiahJane
RyanMegHopePeytonThomas
HenryMindyMindy

We do not own Guiding Light or any of the related characters. The Guiding Light soap opera is created by Irna Phillips and owned by Procter & Gamble. All rights of Guiding LIght belong to Procter & Gamble. This story is a work of fanfiction and is meant for entertainment only. We are not making profit from this story.

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