Guiding Light The Series – S01E06 – Candy aveva un topolino – Candy had a little mouse

NEGLI EPISODI PRECEDENTI (Guarda il video)

A casa di PHILLIP e BETH, PEYTON chiede a sua madre se abbia scoperto qualcosa sul misterioso quadro che, secondo i moduli del corriere, è stato spedito da casa loro. Beth ritiene che si tratti di un tentativo di depistaggio. La donna va in salotto a verificare se Phillip, nel frattempo, abbia avuto più fortuna con le sue ricerche. L’uomo sta rileggendo nervosamente l’e-mail che ha inviato al misterioso “Elliot”, con l’intento di scoprire la sua identità o il suo coinvolgimento nel furto all’Atelier d’art-Agnan. Phillip teme di avere usato qualche parola che abbia insospettito Elliot, ma Beth si dice fiduciosa: riusciranno a scoprire la verità.

In una biblioteca pubblica, da una postazione di studio dotata di computer, qualcuno sta visualizzando l’e-mail di Phillip. Dopo aver finito di scorrere il testo della pagina, la persona si concentra sulla copertina dello Springfield Journal. Il quotidiano oggi titola: “Infermiera dei Cedri sotto processo per triplice omicidio”.

Nell’ufficio del procuratore distrettuale MEL BOUDREAU, la donna informa FRANK e RICK che il gran giurì ha incriminato Fiona Corrington anche dell’omicidio di Rosemarie Walden. La salma della donna è stata riesumata e, nonostante fosse morta da settimane, un’analisi sull’umor vitreo ha suggerito una somministrazione d’insulina che ha indotto la morte. Il coroner ha stabilito che anche Rosemarie Walden è stata uccisa da una dose d’insulina letale. Mel ha formalizzato le accuse: la Walden è stata la prima vittima di Fiona Corrington. È stata Fiona a farle l’ultima flebo prima che la donna morisse, e poche ore prima l’infermiera ha immotivatamente richiesto insulina tramite il sistema informatico Confert. Mel è sicura che Fiona non riuscirà a passarla liscia. Rick fa presente che la donna sarà difesa da un avvocato che è disposto a tutto, perché la posta in gioco è molto più alta.

FIONA è detenuta da due settimane. Oggi è il giorno della prima udienza. Rischia una condanna per tre omicidi e il tentato omicidio di Shirley DeWitt. Nella cella del tribunale, la raggiunge il suo avvocato difensore: si tratta di KEVIN MARLER!

Nell’aula del tribunale sono accese le telecamere della WSPR. La televisione locale trasmetterà il processo dello Stato dell’Illinois contro Fiona Corrington. In collegamento con la regia, HOLLY dà indicazioni ai cameramen. VANESSA entra in aula e chiede a Holly se abbia bisogno di un assistente. Holly risponde di cavarsela egregiamente da sola. Vanessa le consiglia di non mettere gli indici d’ascolto della loro rete televisiva davanti alla sua famiglia.

Vanessa si siede tra ED e MICHELLE, al cui fianco è seduto JACK MORGAN. Michelle è un po’ in ansia perché sarà la prima testimone dell’accusa. Su un altro banco ci sono Rick, MINDY e LEAH. Nella fila opposta siedono BLAKE e la dottoressa JANE CLAREMONT. Frank e JASON sono in piedi in fondo all’aula. Ci sono anche vari altri medici e infermieri dei Cedri.

Il procuratore Boudreau apre il dibattito di fronte alla giuria e alla giudice MARGARET ELLIS. Mel accusa Fiona di aver ucciso un’infermiera e due pazienti, e di aver tentato di ucciderne una terza, con dosi letali d’insulina. Mel descrive la sofferenza che provano le vittime in questi casi. Quali sono le motivazioni che hanno spinto Fiona Corrington a uccidere? Secondo il parere di Mel, l’imputata cercava di alleviare la sua frustrazione e insoddisfazione, ritagliarsi uno spazio di potere su un luogo di lavoro non adatto a lei, e vendicarsi di un sistema ritenuto ingiusto. Mel cerca di fare apparire Fiona come un mostro silenzioso di cui nessuno si era accorto.

Kevin fa le sue dichiarazioni dicendo che la sua cliente non ha commesso i crimini di cui è accusata, e che durante il processo proverà la sua innocenza, augurandosi che i giurati, ascoltati i testimoni e la sua arringa finale, votino per la non colpevolezza di Fiona Corrington.

La giudice Ellis invita l’accusa a procedere. Mel chiama a testimoniare la dottoressa Michelle Bauer. Michelle si alza, va al banco dei testimoni, e giura di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità. Mel procede con ordine. Il medico legale ha stabilito che la prima vittima, Rosemarie Walden, sia morta per somministrazione d’insulina. La dottoressa Bauer ha prestato i primi soccorsi alla signora Walden, arrivata ai Cedri in arresto cardiaco. Mel chiede a Michelle quali fossero le condizioni della paziente dopo il suo intervento. Michelle risponde che la Walden era fuori pericolo, e che le sue condizioni erano stabili. È rimasta in osservazione per una notte. Mel domanda dove si trovasse Michelle quando è morta la signora Walden. Michelle era al Company. Possono confermarlo il suo collega Jack Morgan, che si trovava con lei, e la proprietaria del ristorante, Marina Cooper. Mel chiede chi si stesse occupando in quel momento della signora Walden, quale infermiera del turno di notte fosse assegnata alla paziente, e chi le abbia fatto l’ultima flebo. Michelle scandisce ripetutamente il nome di Fiona Corrington. Mel la ringrazia, non ha altre domande. Il controinterrogatorio di Kevin è breve. L’avvocato racconta che quando si è ferito alla fronte, la dottoressa Bauer l’ha medicato e poi ha testualmente detto: “Ti affido alle ottime mani dell’infermiera Corrington, la migliore”. Kevin chiede a Michelle se siano state le sue esatte parole. Michelle tenta con un “non ricordo”, poi con un “può essere”.  

Mel chiama al banco dei testimoni SHIRLEY DeWITT. È la seconda paziente che ha ricevuto una massiccia dose d’insulina non prescritta, ed è l’unica sopravvissuta. La DeWitt rammenta che l’infermiera Corrington le ha cambiato la flebo e le ha detto: “È il momento di riposare, vecchia impicciona”. La frase suscita un brusio tra gli astanti. I giurati guardano ostilmente Fiona. Mel chiede a Shirley cosa abbia provato quando ha avuto la crisi ipoglicemica. L’anziana donna descrive le sensazioni che ricorda, il senso di confusione, il tremore. In alcuni momenti la donna esagera un po’ per impressionare la giuria. Tocca alla difesa. Kevin finge interesse per la signora DeWitt e le chiede come sta, ma è chiaro che voglia demolire la sua deposizione. Infatti, inizia a porle a raffica una serie di domande sulle conversazioni che ha avuto con Fiona Corrington e con Sophia La Ferla, e sulle esatte circostanze in cui sono avvenute. La DeWitt inizia a confondersi, cadendo in contraddizione e mostrando i segni della demenza di cui è affetta. Racconta episodi inverosimili legati a Fiona, e afferma che la povera dolce Sophia si trovi proprio lì tra di loro in aula, a pretendere giustizia. Rick si mette le mani tra i capelli. Jane Claremont prega Rick di intervenire, perché non è salutare per Shirley subire questo stress. Kevin continua a far contraddire la DeWitt, e asserisce che la testimone sia inattendibile. Shirley viene colta da un malore, e mentre Rick, Michelle e Jane si precipitano a soccorrerla, la giudice Ellis sospende la seduta.

Holly dà uno strattone a Kevin, che sembra impassibile di fronte al mancamento dell’anziana donna. Holly ricorda a Kevin che finora lei è stata l’unica ad averlo difeso, ma dovrebbe smetterla di mostrarsi spietato. Kevin le chiede se non fosse proprio questo lato del nonno Roger a piacerle. Holly puntualizza che Roger non è un esempio da seguire. Cerchi di assomigliare a suo padre Ross, se ci riesce.

Jason nota che Leah è turbata, e si offre di accompagnarla fuori, nel giardino del tribunale, a prendere una boccata d’aria. Il prossimo testimone sarà Rick, non è il caso che lei rimanga ad assistere, ma Leah vuole restare. Jason la avvisa che suo fratello non si farà scrupoli. I due guardano verso Kevin, che si accorge del loro sguardo puntato su di lui.

Dopo che la signora DeWitt si è riavuta dallo svenimento ed è stata portata in ospedale da un’ambulanza, accompagnata dalla dottoressa Claremont, il processo riprende. Mel chiama a testimoniare il suo ex-marito Rick Bauer. Gli chiede chi abbia fatto la flebo alla signora DeWitt. La risposta è sempre Fiona Corrington. Attraverso la deposizione di Rick, Mel illustra i fatti avvenuti la notte in cui sono morte Wilma Avery e Sophia La Ferla. Rick riferisce che le due donne sono state uccise tra mezzanotte e l’una, e che Lillian Raines ha trovato il corpo di Sophia intorno all’una. Mel mostra alla giuria i video delle telecamere di sorveglianza dei Cedri. Intorno a mezzanotte una donna varca l’ingresso principale. Il video viene messo in pausa, e dal fermo immagine Rick riconosce distintamente l’imputata. L’uomo aggiunge un dettaglio importante: Fiona non era di turno quella notte, e non ha idea di cosa fosse andata a fare in ospedale. Un altro fotogramma mostra chiaramente Fiona mentre esce dall’ingresso principale qualche minuto prima dell’una del mattino. Rick informa la giuria che da quando Fiona è sotto custodia, non ci sono state altre morti sospette.

La difesa di Kevin questa volta si basa sul gettare cattiva luce su Rick e sulla gestione dell’ospedale. Kevin si stupisce che la sacca della flebo di Shirley De Witt non sia stata analizzata, ma gettata via, e che il dottor Bauer sia corso a casa senza approfondire la faccenda. Guardando Kevin con un misto di rabbia e sdegno, Rick racconta che in quel momento sua figlia era rincasata in stato confusionale. Kevin fa emergere delle falle nel sistema di gestione dell’ospedale, mancanze di competenza, un non adeguato monitoraggio dei farmaci. Secondo la difesa, Fiona Corrington è semplicemente un capro espiatorio. Kevin persevera nel suo tentativo di distruggere l’immagine di Rick, facendo riferimento ai suoi trascorsi, alla tossicodipendenza dell’uomo nel periodo dell’università, all’aver finto la morte di Phillip Spaulding più volte, all’incidente che è costato la vita a Ross Marler. Mel obietta che tutto questo è irrilevante, e che non si tratta di un processo a Rick Bauer o all’ospedale dei Cedri. La giudice accoglie l’obiezione e invita Kevin a rientrare nei binari. Kevin spiega di voler dimostrare la totale inaffidabilità di chi ha testimoniato contro Fiona. Emerge che Rick abbia ritardato la denuncia e abbia perso tempo ad avvisare le autorità. Secondo le note vocali di Sophia La Ferla, quest’ultima aveva già allertato il dottor Bauer settimane prima, in merito ai suoi sospetti. Perché il capo dello staff dei Cedri non ha fatto nulla? Dopo altre provocazioni, ormai messo alle strette, Rick sbotta, e urla che l’imputata l’ha ricattato. Kevin chiede il motivo del ricatto, ricordando al testimone che è sotto giuramento. Rick è costretto a dire la verità. Fiona ha registrato un audio con il cellulare che poi ha usato per farsi assumere alla fine dello stage ai Cedri. Kevin insiste. Rick confessa di aver fatto alla donna delle avances insistenti, una sera in cui aveva bevuto troppo. Un forte brusio si leva dai banchi. Il pubblico bisbiglia rumorosamente. Nonostante Michelle provi invano a trattenerla, Mindy si alza e fugge via sconvolta. La giudice Ellis richiama all’ordine. Poi decide di aggiornare la seduta all’indomani.

Blake accusa Kevin di agire nel peggiore dei modi: per vendicarsi dei Bauer, sta difendendo una ricattatrice omicida. Kevin fa notare alla madre che Fiona non è sotto processo per un ricatto. Le numerose cause legali vinte da papà non le hanno insegnato niente?

Michelle si avvicina a Kevin e gli dice che se vuole vincere il processo può farlo lealmente. Kevin le risponde di dovere la sua lealtà solo a se stesso. Tra le loro famiglie non può correre buon sangue. Michelle gli ricorda che l’amicizia che legava Roger Thorpe a Maureen Bauer aveva superato quelle stesse barriere che ora lui sta alzando tra loro.

È pomeriggio, e a casa Bauer, proprio davanti alla saggia Maureen ritratta in foto, si svolge una discussione molto tesa. Rick cerca di spiegare a Mindy il perché avesse bevuto la sera in cui ci ha provato con Fiona. È stato il giorno in cui non hanno ottenuto la custodia del piccolo Norman, un bambino che avevano provato ad adottare prima di Thomas, e che il Tribunale aveva affidato alla madre biologica. Quel giorno Rick era distrutto. Era già al suo quinto whiskey al Farley’s Bar, quando Fiona lo vide e si avvicinò al bancone. Rick le fece delle avances un po’ pesanti, ma all’inizio Fiona stava al gioco, sapeva che una registrazione di quella conversazione le sarebbe tornata utile. Mindy replica che avrebbero dovuto affrontare il problema insieme. Nel bel mezzo della discussione, bussano alla porta: è Jason, che ha evidentemente scelto il momento sbagliato per scusarsi con i Bauer per il comportamento di suo fratello Kevin. Rick apprezza il gesto, sa che Jason è estraneo alla sete di vendetta di Kevin. Il ragazzo si rende conto di avere interrotto Rick e Mindy, e si offre di fare compagnia a THOMAS, proponendogli una partita alla playstation per distrarlo dalla discussione dei suoi. In disparte, gli dice di averlo visto la sera dell’arresto di Fiona, e gli chiede se c’è qualche problema. Thomas risponde che è tutto ok. Mindy ha bisogno di un po’ di tempo per riflettere sulla questione. A malincuore, Rick accetta la pausa di riflessione, e comunica alla moglie che andrà a vivere allo chalet per un po’.

In cella, Fiona riceve la visita di suo figlio RYAN, accompagnato da un poliziotto. La donna cerca di tranquillizzare il figlio, assicurandogli che andrà tutto bene, ed esortandolo a resistere e a combattere, come loro due hanno sempre fatto.

A casa Bauer si festeggia tra pochi intimi il diciassettesimo compleanno di HOPE. Sono presenti: Michelle, la zia Mindy, i suoi cugini Leah e Thomas, e la sua migliore amica Peyton. Jason si è fermato dai Bauer per il taglio della torta. La festeggiata ha ricevuto una telefonata di auguri da suo padre Danny e una videochiamata da suo fratello Robbie. A sorpresa, Hope ha invitato anche lo “zio” BILL, affinché animi la serata e passi del tempo con sua madre. Grazie a Bill, il divertimento dei ragazzi è assicurato. All’insaputa di tutti però, qualcuno scavalca la ringhiera e s’intrufola in giardino.

Dopo aver scherzato con Leah per tirarla su di morale, Jason saluta tutti ed esce. L’intruso si nasconde tra le siepi, aspettando che Jason si allontani per entrare in azione. Si tratta di Ryan che ha deciso di vandalizzare il giardino dei Bauer. Thomas lo vede dalla finestra, ma Ryan gli fa un gesto minaccioso, e Thomas resta in silenzio, mentre Bill continua a fare divertire tutti gli altri, tranne Mindy che è visibilmente pensierosa.

Intanto Rick arriva allo chalet dei Bauer, e si mette a letto da solo.

Il giorno dopo, il processo riprende. Mel dice alla giuria che oggi ascolteranno le dichiarazioni del capo della polizia. Mel chiede ragguagli a Frank sulle fiale e le siringhe trovate a casa di Fiona. Poi discutono dell’ultima chiamata ricevuta da Sophia La Ferla. Frank riferisce che in sede d’interrogatorio, Fiona si è contraddetta più volte: ha inizialmente negato di averla fatta, in seguito ha affermato che la telefonata fosse partita per errore. Kevin cerca di smontare la presenza delle fiale nella spazzatura di Fiona. Il fatto che si trovassero lì non significa necessariamente che la donna sia l’autrice degli omicidi. Perché Fiona avrebbe dovuto portarsi le fiale a casa quando avrebbe potuto smaltirle in ospedale insieme a tutto il materiale che viene giornalmente gettato? Inoltre, dettaglio fondamentale, Kevin chiede se siano state trovate le impronte digitali di Fiona sul kit per insulina trovato nel bagagliaio della sua auto, o sulle siringhe trovate nella spazzatura. La risposta è no. Perciò, Kevin afferma che gli unici elementi di peso a carico dell’imputata sono indizi, nulla di sostanziale. Mel obietta che un’infermiera esperta come la Corrington abbia potuto usare dei guanti. Kevin insinua invece che qualcuno abbia deliberatamente disseminato casa Corrington d’indizi per incastrare Fiona.

Intanto Mindy sporge denuncia per gli atti vandalici nel giardino. Dalle immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza, Jason vede che il responsabile è Ryan Corrington, il figlio di Fiona.

Phillip riceve una mail da Elliot. Non ha svelato la sua identità. Al contrario, gli ha inviato un’altra poesia in un allegato. Tuttavia, l’apertura dell’allegato dà un errore di visualizzazione, e Phillip riesce a leggere soltanto: “Candy had a little mouse” (“Candy aveva un topolino”). Phillip s’innervosisce, poi l’occhio gli cade su uno dei libri accatastati sulla scrivania. È un volume pubblicato dalla Toys & Nursery Rhymes (Giochi e Filastrocche), la start-up a cui lavora Meg Reade. Il libro s’intitola proprio “Candy had a little mouse”. Phillip sospetta che Meg possa essere – o conoscere – Elliot, il mittente delle e-mail.

Thomas scopre che la polizia ha identificato il vandalo del giardino e, spaventato, chiede a Mindy di non denunciarlo. Ryan è un suo compagno di scuola, e avrà agito così per rabbia, perché la madre è sotto processo. Mindy è costretta ad informare il figlio di aver già denunciato il ragazzo.

Nell’aula del tribunale, viene sentito il direttore responsabile di Confert, il sistema informatico dei Cedri. Mel gli chiede innanzitutto cosa sia Confert. L’uomo spiega che il sistema tiene traccia di tutti i pazienti e di tutto ciò che medici e infermieri fanno all’interno di Confert, fornendo un timbro di data e ora di ogni pagina che un medico o un infermiere ha sfogliato. Mel chiede quante volte lo abbia usato Fiona. L’uomo controlla i registri e riferisce che la donna ha navigato su Confert moltissime volte. Mel chiede per quale motivo specifico gli infermieri utilizzino Confert. Il teste risponde che gli infermieri lo usano solo per i pazienti di cui si prendono cura durante il turno. A quanto pare invece Fiona ha usato Confert per cercare lo stato dei pazienti di altri infermieri. I registri mostrano che Fiona ha fatto ricerche e curiosato nelle cartelle digitali di Rosemarie Walden e di Wilma Avery mezz’ora prima dei loro decessi, e in quella di Shirley DeWitt mezz’ora prima della sua crisi ipoglicemica. Mel è soddisfatta delle delucidazioni fornite. Tocca alla difesa interrogare il testimone. Kevin chiede come avvenga l’accesso su Confert. L’uomo dice che servono un username e una password. Kevin sfoglia attentamente dei documenti in suo possesso, e chiede che cosa sia accaduto venerdì 5 luglio alle 17:42. Il direttore responsabile controlla nei registri, e afferma che quel giorno a quell’ora Fiona Corrington ha fatto un accesso su Confert. Kevin fa proiettare un video dello stesso giorno e della stessa ora. Si vede Fiona mentre fa volontariato, servendo dei pasti a dei senzatetto. Ha entrambe le mani impegnate. Di fronte all’evidenza, il testimone ammette che è impossibile che in quel momento la donna abbia fatto l’accesso a Confert. Il pubblico in aula si mette a mormorare. Kevin approfitta del momento favorevole, e insiste, chiedendo al responsabile di Confert come spieghi la contraddizione tra i registri del sistema e la realtà dei fatti. L’uomo risponde che sicuramente qualcun altro ha fatto accesso con le credenziali di Fiona.  

La giudice Ellis è contrariata, e non ne fa mistero. Chiede a Mel di avvicinarsi e coprendo il microfono, gliene dice quattro. Mel ammette di non poter presentare altre prove contro Fiona Corrington. La giudice aggiorna la seduta all’indomani.

Beth verifica in un database per galleristi se esistano altri quadri firmati da Mrs. Wingrave, ma non trova nulla.

Phillip arriva a casa di Holly. Con molto tatto, chiede a MEG se gli abbia mandato lei le e-mail. La ragazza non sa di cosa stia parlando Phillip. L’uomo racconta a Ed e Holly di Elliot, e delle poesie che gli manda dal giorno del primo podcast, compresa quella che ha sconvolto Michelle. Phillip mostra l’ultima e-mail e la frase “Candy aveva un topolino”, facendo notare che è lo stesso titolo di un libro pubblicato dall’azienda di Meg. Holly spiega a Phillip che “Mary had a little mouse” è una filastrocca famosa, e Meg aggiunge di aver cambiato il nome di Mary in Candy, perché ha conosciuto una bambina con la sindrome di Down che si chiama Candy. Mentre Holly afferma che si tratta di una semplice coincidenza, Phillip riesce a visualizzare un’altra parte dell’allegato, e un altro verso:

“Candy aveva un topolino
che si chiamava Warren…”

Phillip cammina avanti e indietro per il soggiorno di Holly, rileggendo i due versi, quando Ed ha una sorta d’illuminazione. Queste parole gli ricordano Lesley Ann Monroe, un’infermiera che lavorava ai Cedri molti anni fa. Il suo soprannome era Candy, e il suo fidanzato era Warren Andrews, l’amministratore dell’ospedale. Lesley Ann morì per il morso di un topo infetto dal virus della Morte Delirante. Ci sono davvero tante coincidenze tra questa storia e la poesia. Ed ipotizza che Elliot possa essere a conoscenza di qualcosa che riguarda i delitti ai Cedri, o perfino implicato.

Intanto, nel suo ufficio, la guidice Ellis riceve Kevin, Fiona, Mindy e Michelle. Dopo aver valutato il danno compiuto da Ryan a casa Bauer, la giudice condanna il ragazzo a un periodo di lavori socialmente utili.

Thomas va a trovare Ed e Holly, sperando di ricevere saggi consigli, ma l’unica con cui riesce ad aprirsi è Meg. Le chiede se sia mai stata presa in giro per la sua caratteristica. Meg risponde che purtroppo molte persone ne prendono in giro altre, solo perché hanno qualcosa di diverso. Thomas le chiede come reagire. Meg crede che si debba essere orgogliosi della propria unicità, ma anche consapevoli dei propri limiti, perché far finta che i propri limiti non esistano non rende felici. Meg chiede a Thomas come la vede lui. Thomas nota che è molto brava a dare consigli.

A tarda sera, MATT si presenta a Villa Spaulding con un divertente gioco da tavolo per due. AMANDA gli domanda cosa stia facendo, e Matt risponde di essere lì come amico, come lei gli aveva chiesto di fare. Amanda è un po’ stanca per via del lavoro, ma accetta la sfida e il gioco di Matt. Nemmeno a metà partita, le loro mani si sfiorano, e tra i due scoppia nuovamente la scintilla. Travolti dalla passione, finiscono a letto insieme.

L’indomani mattina, nel processo a Fiona Corrington arrivano nuovi sviluppi. È il momento per la difesa di chiamare i testimoni che possano scagionare l’infermiera. Kevin intende dimostrare che tutto quello che è stato detto contro Fiona Corrington sia falso. Per farlo, bisogna ricostruire l’omicidio di Sophia La Ferla. Kevin fa introdurre in aula un manichino, e chiede ai giurati di fare delle dimostrazioni. Il manichino viene posizionato di spalle, e ogni giurato deve fare al fantoccio un’iniezione sul collo. Undici giurati su dodici usano la mano destra, e fanno un’iniezione sul lato destro del collo, un solo giurato usa la mano sinistra e fa un’iniezione sul lato sinistro del collo. Kevin chiede ai giurati se sono destrimani o mancini. Solo il giurato che ha fatto l’iniezione sul lato sinistro è mancino. Kevin dice che tutto questo è interessante perché anche Fiona Corrington è mancina (lo dimostra con una serie di perizie grafiche e mediche), ma Sophia La Ferla aveva un foro di siringa sul lato destro del collo!

Vanessa s’imbatte in Matt, mezzo nudo, in uno dei corridoi di Villa Spaulding. L’uomo cerca di coprirsi con le mani, e prega la donna che una volta era la sua “Contessa” di non guardare. Vanessa si volta pudicamente dall’altra parte, ritrovando per terra i jeans dell’ex-marito. Sempre girata, glieli passa affinché possa rivestirsi, facendo qualche battutina tagliente su lui e Amanda. Matt precisa che non stanno insieme, sono solo amici. Vanessa sospira, e preferisce non conoscere altri dettagli su quest’amicizia. Matt le chiede se disapprovi. Vanessa finalmente si volta verso l’uomo, resta un attimo in silenzio come per rifletterci su o cercare le parole, e dice di non avere un’opinione in merito, non sono affari suoi.

Kevin chiama a testimoniare il medico legale, il dottor OLIVER SMITH. Gli chiede come sia morta Sophia La Ferla. Il medico espone la sua relazione sul caso. Spiega che il foro della siringa si trova sul lato destro del collo di Sophia e che l’iniezione è stata fatta dalle spalle. Kevin chiede se sia possibile che una persona mancina abbia fatto quell’iniezione. Il dottor Smith risponde che è inverosimile. Kevin lascia tutti di stucco, quando chiede al medico che cosa sia emerso dall’autopsia della signora Kristina Popoff! Mel inizia a polemizzare con l’avversario. Kevin spiega che lo scorso 2 giugno è deceduta in ospedale una persona molto amata dalla comunità di Springfield, la signora Popoff. Era molto anziana, ma stando alla sua cartella clinica si era perfettamente ripresa da un acciacco. Improvvisamente la donna è morta in ospedale, intorno a mezzanotte e mezzo del 2 giugno. Kevin ha ottenuto il consenso di riesumare la salma. Il medico legale riferisce che dall’autopsia sono emerse delle lesioni, che sono coerenti con il danno cerebrale indotto dall’ipoglicemia. Mel fa un’obiezione, dubita che si possa ricondurre un decesso a un’iniezione d’insulina dopo tre mesi. Kevin ribatte che Mel non abbia le competenze per affermarlo, e contraddire il medico legale della contea. La giudice respinge l’obiezione di Mel. Kevin riformula, stavolta seccamente, la domanda: com’è morta la signora Popoff? Il dottor Smith ribadisce quanto ha affermato prima, le analisi chimiche sulla salma sono chiare, ci sono evidenze incontrovertibili. C’è stata dunque una quarta vittima. Kevin non ha altre domande per il teste, e chiama sul banco dei testimoni Ed Bauer.

Nello specifico, Kevin gli chiede quali fossero le condizioni di salute della signora Popoff il pomeriggio del 2 giugno. Mel continua ad obiettare invano. Kevin rammenta al giudice e alla corte che il medico legale li ha appena informati dell’esistenza di un’altra vittima. Sono in questa sede per fare chiarezza oppure no? La Ellis invita il dottor Bauer a rispondere. Ed dichiara che la signora Popoff stava benissimo, si era ripresa del tutto. Kevin vuole che i giurati sappiano quale infermiera era di turno la notte in cui la paziente è morta. Ed inforca gli occhiali, guarda i registri, e legge il nome di Lillian Raines. Kevin chiede dove si trovasse Fiona Corrington. Ed verifica nella documentazione, si toglie gli occhiali e risponde che era in ferie. Mel obietta: la Corrington può essere entrata in ospedale senza essere di turno com’è successo la sera in cui sono morte Sophia La Ferla e Wilma Avery. Se lo avesse saputo prima, avrebbe chiesto i video di sorveglianza dei Cedri del 2 giugno. Kevin dice che non è necessario, e dimostra che la Corrington si trovava in Europa con suo figlio. Mostra i biglietti aerei, e i video ripresi dalle telecamere di un albergo. Kevin pone un’ultima domanda. Chiede al dottor Bauer se e quanto sia importante che i pazienti si fidino del giudizio di un medico. Ed ha scritto una lettera di encomio professionale per Fiona Corrington, perché lo ha fatto? Ed risponde che Fiona era la stagista più brava. Kevin cita dei passaggi dalla lettera: si parla di eccezionale dedizione. Ed ammette di avere scritto quelle parole in tutta sincerità.

Kevin annuncia che sulla lista della difesa c’è un ultimo testimone. Il suo nome è CRAIG WITHERSPOON. Il giovane uomo si avvicina al banco e sotto giuramento dice di essere un inserviente dei Cedri. Ha denunciato il furto del suo badge la sera della morte di Wilma e Sophia, mentre lui si trovava ad una festa di addio al celibato. Il badge serve ad entrare dalla porta sul retro, quella usata per disfarsi del materiale medico, non controllata da videocamere. Dai log risulta che il badge dell’inserviente è stato usato intorno a mezzanotte per entrare, e poi all’una per uscire, in altre parole il lasso di tempo in cui sono state uccise Wilma Avery e Sophia La Ferla. Eppure, quella sera, Fiona Corrington, ripresa dalle videocamere, è entrata e uscita servendosi dell’ingresso principale. Qualcun altro, quindi, è entrato ai Cedri utilizzando quel badge. I giurati sembrano sorpresi.

È il momento delle arringhe finali. Kevin dice che secondo la legge un imputato dovrebbe essere condannato solo se fosse colpevole del reato oltre ogni ragionevole dubbio, ma in questo caso, di tutta evidenza, Fiona è innocente oltre ogni ragionevole dubbio. Non c’è dubbio che qualcuno che ha agito nell’ombra abbia commesso degli omicidi, in un ospedale mal gestito. Può essere stato chiunque. Chiunque ma NON Fiona Corrington. La donna si trovava in Europa la sera in cui è morta la prima vittima, la signora Popoff, che tutti a Springfield conoscevano. I giurati annuiscono. La sera in cui sono morte la signora Avery e l’infermiera La Ferla qualcuno è entrato in ospedale dal retro, dopo aver rubato il badge di un inserviente. Qualcuno che non era sicuramente Fiona Corrington. Sophia La Ferla è stata aggredita alle spalle da un destrorso che le ha fatto un’iniezione sul lato destro del collo come tutti i giurati hanno avuto modo di verificare durante la simulazione, ma Fiona Corrington è mancina. Qualcuno vuole incastrarla, forse qualcuno che si trova in una posizione di rilievo – Kevin guarda verso Rick. Sono documentati alcuni accessi sul sistema informatico Confert, che Fiona Corrington non può avere fatto. L’ultimo invito che Kevin fa ai giurati è di mettersi nei panni di Fiona: come si sentirebbero se qualcuno li volesse incastrare? Dopo le arringhe, la giudice Ellis rimette il caso alla giuria, per decidere la colpevolezza o la non colpevolezza di Fiona Corrington.

Tra vecchie cianfrusaglie, Meg trova una sua foto da bambina, cullata tra le braccia di Roger Thorpe. Holly rientra a casa insieme a Blake, e trova la ragazza con la foto tra le mani. Meg gliela mostra e chiede se quest’uomo sia il padre di Blake, la ragione che ha spinto suo padre a portarla via da piccola. Holly lo ammette, ma cerca di spiegare a Meg che le cose non erano così semplici. Quando c’era di mezzo Roger, tutto era più complicato. Meg chiede alla madre come mai abbia conservato la foto. Teneramente Holly le risponde che è proprio lei il motivo per cui l’ha conservata. Quel giorno Roger l’aveva presa in braccio e l’aveva stretta forte, aveva un legame speciale con lei. Meg chiede se Roger fosse una di quelle persone che prendono in giro gli altri. Blake risponde con fermezza di no, era lui quello che veniva emarginato.

Nello studio di Villa Spaulding squilla il telefono. Amanda risponde. Dall’altro capo del telefono c’è un uomo misterioso. Amanda gli ricorda che non deve chiamarla a quel numero, lo chiama “amore mio” e “tesoro”, gli dice che lo ama e che si sta occupando della Spaulding anche per lui, finalmente hanno quello che spettava a loro due, ma secondo lei non è ancora il momento che lui si faccia vivo a Springfield!

Bill e Michelle trovano il modo di far riappacificare Rick e Mindy, che la scorsa notte non hanno chiuso occhio, distanti l’uno dall’altra. Mindy desidera che il marito torni a casa. Hope è convinta che la madre e lo zio Bill formino un ottimo team oltre che una bella coppia, e cerca di farli rimanere da soli nel giardino del tribunale, ma lo sforzo non sortisce l’effetto sperato perché Bill si allontana per rispondere a una telefonata di lavoro, e Michelle si ritrova bloccata dall’impianto d’irrigazione che si è attivato. Bagnata fradicia, la donna scappa via e finisce per cadere tra le forti braccia di Jack. I due sorridono, si guardano e si scambiano il loro primo bacio.

Poco distante, Thomas ha la sfortuna di imbattersi in Ryan, a cavalcioni su un muretto.

Fuori dall’aula del tribunale, Leah e Kevin si parlano per pochi secondi. Leah ammette che l’arringa di Kevin le sia piaciuta molto, è stata d’ispirazione, nonostante lui sia l’avversario di sua madre.

I membri della giuria rientrano in aula: hanno raggiunto un verdetto.

Mentre all’esterno del tribunale, Ryan aggredisce fisicamente Thomas, dicendogli che è quello che merita per aver fatto la spia, all’interno uno dei membri della giuria legge il verdetto ad alta voce: “Nel caso dello Stato contro Fiona Corrington, la giuria ritiene l’imputata…”

Dato che le sue ricerche l’hanno portato a un vicolo cieco, Phillip decide di passare al piano B. Prende il telefono e compone un numero: “Ciao, sono Phillip. Ho bisogno del tuo aiuto per rintracciare una persona…”

A Wingrave Manor, una donna dalle unghie smaltate di bianco e nero trova una cartellina nascosta, al cui interno si trovano vari ritagli dello Springfield Journal e immagini cerchiate di rosso: Bill Lewis eletto sindaco, Ed e Rick Bauer vogliono riaccendere il faro, Alexandra Spaulding è morta, Amanda Spaulding figlia di Alan è la nuova amministratrice delle Industrie Spaulding, nuova presidente alla Spaulding: eletta Vanessa Chamberlain, asta per il faro alla galleria di Beth Raines, e tanti altri. La donna prende il telefono, scorre la rubrica trovando il contatto “Amore mio” e gli scrive un sms: “Elliot, tesoro, dobbiamo parlare, stai rovinando tutto!”.

FINE DEL SESTO EPISODIO

Creato da
MARCELLO MARINO
SALVO VASSALLO

Scritto da
SALVO VASSALLO
MARCELLO MARINO

Cast
PhillipBethPeytonMelFrank
RickFionaKevinHollyVanessa
EdMichelleJackMindyMindy
LeahBlakeJaneJasonGiudice Ellis
ShirleyThomasRyanHopeBill
ProgrammatoreMegMattAmandaOliver Smith
Craig Witherspoon

We do not own Guiding Light or any of the related characters. The Guiding Light soap opera is created by Irna Phillips and owned by Procter & Gamble. All rights of Guiding LIght belong to Procter & Gamble. This story is a work of fanfiction and is meant for entertainment only. We are not making profit from this story.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...