Guiding Light The Series – S01E02 – Bugie dal passato – Legacy of lies

Riassunto del Primo Episodio

In cima a una collina, al numero 5 di Granview Terrace, si erge la maestosa Villa Spaulding: facciata bianca, un portico a quattro colonne all’ingresso principale, abbaini sul tetto grigio, una fontana che zampilla al centro del parco antistante.

Nello studio di Villa Spaulding, MEG READE si guarda attorno incuriosita. Si chiede che cosa si provi a vivere lì. KEVIN MARLER, in giacca e cravatta, smorza l’entusiasmo dell’adorata “zietta Maggie”, rispondendole che si tratta senza dubbio di una vita noiosa e barbosa, fatta d’infamie e slealtà, in una gabbia dorata. Sentendo quelle parole, Meg si rattrista. Kevin le chiede scusa e le fa tornare il sorriso, rincorrendola intorno al divano. Sulla porta, un uomo tossisce schiarendosi la voce: è FLETCHER READE. Invita Meg a tornare seria, e le chiede di seguirlo in salotto. Mentre i due escono dallo studio, incrociano AMANDA SPAULDING. Ha sessant’anni, il suo aspetto emana fascino, indipendenza e orgoglio. Rimasto da solo con lei, Kevin si presenta: è l’avvocato Marler, nominato da Alexandra Spaulding suo esecutore testamentario. Sarà lui a dare lettura delle ultime volontà della donna. Amanda lo guarda dall’alto in basso, dice di sapere chi è lui, è stata sposata con suo nonno Roger Thorpe, e nota che Kevin gli somiglia in modo impressionante. Chiede con interesse del suo fratello gemello. Kevin risponde che lui e Jason non sono poi così “gemelli”, e che Jason è un sempliciotto. Amanda ipotizza che Jason somigli al padre Ross, ma Kevin specifica che lui bazzica gli ambienti dei ricchi, mentre Jason se la intende con i poveri.

JASON MARLER esce dalla sua camera alla pensione, scende le scale ed entra al Company. Dà il buongiorno a MARINA COOPER, trentacinque anni, che gestisce il ristorante. Si raccontano le ultime novità. Arriva FRANK COOPER che li abbraccia entrambi, stritolandoli con affetto. Dà un morso alla ciambella appena agguantata, e corre a portarne una al suo nipotino HENRY COOPER LEWIS, quattordici anni, il figlio di Marina. Li raggiunge anche SHAYNE LEWIS, trentasette anni, il marito di Marina, che è venuto a prendere Henry per portarlo al lago, come gli aveva promesso. Marina controlla che Henry abbia con sé l’inalatore per l’asma. Seduto a uno dei tavoli, c’è BILL LEWIS. Shayne chiede al cugino se è interessato a una battuta di pesca per soli Lewis. Bill adora l’idea ma oggi non può. Shayne lascia il sindaco alle sue faccende, e pubblica una story su Instagram scrivendo “Si va al lago”.

Immediatamente, alla fattoria Jessup, CLARISSA MARLER riceve una notifica sullo stesso social. Visualizza la story di Shayne e, in pochi secondi, tira fuori da un cassetto il costume da bagno, la protezione solare, ed esce da casa.

All’ospedale dei Cedri, MICHELLE BAUER lavora a stretto contatto con JACK MORGAN, sotto gli occhi indiscreti dell’infermiera FIONA CORRINGTON. Michelle promette a Jack che il prossimo anno lo inviterà al Barbecue dei Bauer, che quest’anno è stato un evento più sobrio per via della dipartita di Alexandra Spaulding.

Nel frattempo, lo studio di Villa Spaulding si riempie di persone. Sono state disposte due file di sedie, quattro per ogni fila. PHILLIP dice a RICK che, nonostante il patrimonio degli Spaulding non sia più quello di una volta, sicuramente Alexandra si è ricordata della promessa fatta ai Bauer sulla somma da devolvere per il restauro del faro. Amanda sostiene che Alexandra abbia fatto cattivi investimenti. Phillip ribatte che la zia si è goduta gli ultimi anni della sua vita in Europa, tra Firenze, Madrid, Parigi, Vienna, e a suo parere è stata la cosa migliore che potesse fare. ALAN-MICHAEL rammenta a tutti che lui stesso ha ereditato un solo misero penny da suo padre Alan, perciò è sicuro che questa volta gli andrà meglio. Rendendosi conto che nessuno ha riso alla sua battuta, si rivolge a suo cugino NICK, spiegandogli che stava cercando di sdrammatizzare, ma evidentemente la sua famiglia non lo capirà mai. Nick gli dà una pacca d’incoraggiamento sulla spalla. I beneficiari del testamento si accomodano. Nella fila davanti siedono Amanda, Phillip, Alan-Michael e Nick. Nella fila posteriore, ED e Rick Bauer, BETH e suo figlio JAMES. Meg è seduta tra Fletcher e INDIA VON HALKEIN sul divano dello studio. Kevin informa i presenti che c’è molto da leggere. Prima del testamento vero e proprio, ci sono dei documenti preliminari relativi ad Amanda Spaulding.

Negli ultimi anni, Alexandra aveva avuto dei dubbi sulla paternità di Amanda, e aveva fatto eseguire un test del DNA, allegato al fascicolo. I risultati hanno dimostrato inequivocabilmente che Amanda è figlia di Alan Spaulding e non del padre di Alan, Brandon. Tuttavia, quando Alex ha richiesto il test, Alan era morto da poco tempo, e la donna ha preferito non parlare più con nessuno della faccenda. Alex – si legge nel documento – non sapeva chi avesse dato a Henry Chamberlain il falso certificato di nascita di Amanda, in base al quale la donna era stata spacciata per figlia di Brandon.

Tutti nello studio rimangono di stucco, e volgono lo sguardo in direzione di Amanda, che trasecola, scuote la testa e si chiede quanti altri segreti le abbia nascosto la sua famiglia. Kevin consegna nelle sue mani il fascicolo. Amanda inizia a esprimere dubbi sui documenti che sta sfogliando confusamente, quando VANESSA, che origliava la riunione dal corridoio, entra improvvisamente nello studio e afferma che i documenti dicono il vero, e che lei lo sa per certo!

Nello studio di Villa Spaulding, Vanessa confessa di sapere la verità sulla paternità di Amanda. Kevin la invita ad avvicinarsi allo scrittoio, e Vanessa, a testa bassa, come corrosa da un rimorso, inizia il suo racconto.

Tutto iniziò nel 1994 quando suo padre, Henry Chamberlain, ricevette da Jennifer Richards (la madre di Amanda) un certificato di nascita che indicava Brandon Spaulding come padre di Amanda. Henry sospettava fortemente che si trattasse di una truffa, e nonostante Jennifer insistesse sulla veridicità del documento, Henry non credette a una singola parola della donna. L’uomo aveva coperto molte tresche e malefatte di Brandon, ma sapeva con certezza che l’antico socio non era stato a letto con la Richards. Perciò, decise di non stare al gioco di Jennifer e di distruggere il documento. Tuttavia Vanessa lo conservò.

Alla fine dell’anno seguente, nel dicembre del 1995, Alexandra Spaulding era preoccupata per il ritorno a Springfield di Amanda, alla quale Alan aveva lasciato tutte le sue azioni della Spaulding. Alexandra chiese a Henry di cederle metà del suo pacchetto azionario della società, ma ovviamente l’uomo aveva designato sua figlia Vanessa come unica erede delle sue quote societarie. Allora Alex lo ricattò minacciandolo di rivelare un segreto che riguardava la sua famiglia. Henry, profondamente offeso, morì d’infarto nel giro di poco tempo, nel febbraio del 1996, vanificando il ricatto di Alex.

Vanessa seppe del tentativo di ricatto ma non scoprì mai quali prove compromettenti avessero gli Spaulding contro il padre. Per vendicarne l’offesa, decise di servirsi del certificato di nascita di Amanda. Qualche mese dopo, nel giugno del 1996, Vanessa incontrò Jennifer e le mostrò il certificato. Jennifer ammise che l’atto era contraffatto. Lo aveva fatto falsificare lei stessa quando aveva scoperto che Amanda era la maitresse di Malibu, perché sperava di convincere la figlia a cambiare vita, dandole un valido motivo per chiudere l’agenzia di escort e tornare a Springfield, dove era giusto che ottenesse quello che le spettava della Spaulding. Quando avvenne l’incontro con Vanessa, secondo Jennifer non era più necessario usare quel falso certificato, perché Amanda era comunque tornata in città. Tuttavia Vanessa la convinse a continuare a far passare quel documento come vero, perché conveniva a tutti loro che Amanda fosse ritenuta figlia di Brandon. In preda ai dubbi, Jennifer telefonò ad Amanda che le raccontò che il suo passato da maitresse era stato divulgato, e che Alan non faceva altro che umiliarla o ignorarla. Jennifer si convinse che Vanessa aveva ragione e che usare il certificato falso era la cosa migliore per sua figlia: avrebbe avuto un padre morto piuttosto che un padre che la trattava come spazzatura.

Vanessa passò all’azione e tese una trappola ad Alex, facendole scoprire una fantomatica cassetta di sicurezza in cui Henry aveva nascosto dei documenti. Chiunque fosse stato in possesso di quei file, avrebbe potuto mettere in ginocchio la famiglia Spaulding. In una scena ambientata nel passato, delle mani femminili aprono la cassetta di sicurezza e prelevano il plico. È superfluo dire che Alexandra s’impossessò di quei documenti.

Facendo una pausa dal suo racconto, Vanessa asciuga una lacrima che le ha bagnato la guancia, e ammette che quell’estate Dio la punì. Scoprì di essere affetta da una malattia incurabile, inscenò la propria morte e fuggì in Svizzera.

Pensava che quella storia fosse finita, ma nel gennaio del 1997 qualcuno scoprì che era viva e la raggiunse in Svizzera.

FLASHBACK. 7 GENNAIO 1997. In cambio del suo silenzio, Roger Thorpe vuole sapere da Vanessa quale arma abbia tra le mani Alexandra. Messa alle strette dall’uomo, che minaccia di rivelare a tutti che è viva, Vanessa gli rivela che Alex nasconde dei documenti che ha sottratto a Henry.

Che Dio la perdoni, Vanessa non sa dire neppure lei se in quel momento, gravemente malata e immobilizzata su un letto, sperava che quello squallido intrigo fosse dimenticato o che la sua vendetta finalmente si compisse.

Quello che sa per certo è che il documento venne presto alla luce, tra i cocci del busto di Brandon. Da quel giorno Alex perse il potere sulla sua famiglia, e tutti hanno creduto che Amanda fosse la figlia di Brandon Spaulding.

Non appena Vanessa termina il suo racconto, Amanda le dice che non le perdonerà di avere giocato con la sua vita. Ancora incredula e scossa, sta per allontanarsi dallo studio, ma Vanessa le chiede di fermarsi, non è lei che deve andarsene. Vanessa comunica a tutti i presenti che ha deciso di rassegnare le sue dimissioni da amministratore delegato delle Industrie Spaulding con effetto immediato, e di conseguenza rinuncerà all’uso della villa. Aggiunge di essere profondamente dispiaciuta. Quando Ed si alza per rincuorarla, Vanessa ringrazia il vecchio amico ma deve andare. Phillip mette una mano sulla spalla di Amanda, a tutti gli effetti fraternamente, e la riaccompagna al suo posto, accanto a lui.

Al Company arriva BLAKE. Poggia su un tavolo alcune bozze da correggere e un tablet. Chiede a Jason se sa dove si trovi sua sorella Clarissa.

Clarissa è sdraiata su una striscia di sabbia lungo il lago, e osserva a distanza il fisico aitante di Shayne. Il giovane Lewis, in canotta e boxer, sta pescando in riva al lago con il figlio Henry. Parlano del fatto che Marina sia una mamma un po’ apprensiva, e che ha preferito non mandare Henry al campo estivo per via della sua asma. Clarissa, non vista, gli scatta delle foto, poi trova il coraggio di avvicinarsi, chiedendo se qualche pesce abbia abboccato, e complimentandosi per la forma fisica di Shayne. Lui dà il merito allo stile di vita sano e all’allenamento, ma aggiunge che Clarissa lo sa bene, dato che frequentano la stessa palestra, agli stessi orari. Clarissa puntualizza che grazie al duro allenamento hanno vinto insieme la gara di tiro alla fune lo scorso 4 luglio. Il piccolo Henry interviene precisando che in realtà ci hanno messo un po’ di tempo a vincere, se avesse partecipato sua madre Marina avrebbero sbaragliato gli avversari, ma lei si era procurata un taglio al dito. Shayne è d’accordo con il figlio. Clarissa non gradisce il tono distaccato di Shayne e cerca di coinvolgerlo in altri modi. Fa caldo, e Clarissa si toglie la t-shirt rimanendo in bikini. Corre a tuffarsi nel lago. Shayne cerca di mascherare l’imbarazzo, continuando a spiegare a Henry i trucchi della pesca dei Lewis.  

Al pronto soccorso dei Cedri, arriva un’ambulanza che trasporta una donna in arresto cardiaco. Fiona prepara il defibrillatore e Michelle esegue immediatamente la rianimazione cardiopolmonare. Sono momenti difficili, ma Michelle dimostra tutta la sua lucidità e bravura. Carica le piastre ed eroga lo shock. Riprende le compressioni toraciche, mentre SOPHIA LA FERLA ha il compito di ventilare. Michelle defibrilla ancora. Jack si occupa di somministrare l’adrenalina alla paziente.

Nello studio di Villa Spaulding, nonostante la tensione sia ancora palpabile, Kevin passa alla lettura del testamento.

Alexandra Spaulding ha lasciato due terzi del suo patrimonio a suo figlio Nick. Il resto verrà diviso tra i nipoti della donna: Amanda, Phillip e Alan-Michael (figli di Alan), e Vicky (figlia della sorella di Alexandra, che era stata esclusa dal testamento di Alan); e i pronipoti, ovvero i figli di Phillip: Lizzie, Zach, James, Emma e Peyton. Beth riceve in eredità la casa sul lago degli Spaulding. A Fletcher, Alexandra ha intestato lo Springfield Journal, in co-proprietà con Nick. A Meg ha lasciato una piccola somma da investire nella sua attività e una scatola di vecchi libri di filastrocche che facevano parte della collezione di Penelope Spaulding, la prima moglie di Brandon. In base al testamento, l’uso esclusivo di Villa Spaulding resta all’amministratore della società, purché membro della famiglia. C’è un ultimo fascicolo, intitolato “La luce che splende” (“The Shining Light”). Gli occhi di Ed e Rick si accendono di speranza.

Mentre nuota nelle acque del lago, Clarissa finge di avere un crampo, e invoca aiuto. Shayne si precipita a salvarla. Uscito dall’acqua tenendola in braccio, la adagia sulla battigia. Senza pensarci due volte, Clarissa bacia Shayne sulle labbra.

Shayne, abbastanza scioccato, respinge Clarissa e le dice che non deve provare a baciarlo mai più. Clarissa se ne va, ferita nell’orgoglio. Henry interroga suo padre sulla scena alla quale ha appena assistito. Shayne, colto nuovamente di sorpresa, non sa cosa dire al figlio, poi rassicura il suo “piccolo campione” e lo esorta a non dire alla mamma ciò che ha visto.

Ai Cedri, ROSEMARIE WALDEN, l’anziana donna arrivata in arresto cardiaco, è fuori pericolo. Michelle è soddisfatta del lavoro del suo team, mentre Fiona osserva l’affiatamento tra Michelle e Jack, meditando come se volesse trarne vantaggio.  

Kevin comunica che il plico intitolato “La luce che splende” è indirizzato alla baronessa India Von Halkein. I presenti sono stupiti. India commenta con una punta di sarcasmo che evidentemente la sua adorata matrigna si è ricordata di lei.

Alexandra ha lasciato a India quattro oggetti preziosi.

Il primo oggetto è una pregiata collana della dinastia Asburgo che il barone Von Halkein aveva donato ad Alexandra. Citando le parole della matriarca Spaulding, la collana illuminerà il viso di India, la sua bellezza esteriore.

Il secondo oggetto è uno scrigno che contiene alcune lettere del barone. Leggerle potrà riaccendere i ricordi più cari di India.

Il terzo oggetto è un quadro raffigurante un faro che brilla nella tempesta. Il dipinto proveniva dalla vecchia galleria d’arte di India, che Alexandra aveva in seguito rilevato. Ora il quadro potrà portare luce dovunque India vorrà.

Il quarto oggetto è il carillon che apparteneva a Lujack, il defunto figlio di Alex. Molti anni fa India aveva ricevuto da Alex un carillon identico, ma secondo lei si trattava solamente di un’imitazione di quello di Lujack. India ha sempre pensato che lei e suo padre fossero solo un ripiego per Alex. Il vero amore era quello che Alex provava per Eric Luvonaczek e non per il barone, così come il vero affetto materno era quello per Lujack e non per India. Adesso Alex le ha lasciato il carillon originale, perché India è in fin dei conti la figlia che non ha mai avuto. L’oggetto appartenuto a Lujack è la cosa con più valore che potesse lasciarle. Le parole di Alex lasciano trapelare la speranza che questo dono possa far splendere il cuore di India, la sua vera essenza.

La lettera a lei indirizzata termina così: “Cara, vecchia – alla parola “vecchia” India storce il naso -, amata e odiata figliastra, qualche anno fa, durante il mio viaggio in Europa, sono tornata ad Andorra senza fartene parola. Ho visitato la cattedrale dove, mezzo secolo fa, ho sposato tuo padre. Fasci di luce colorati facevano risplendere il rosone. La luce del pomeriggio che filtrava dai suoi vetri dipinti mi ha fatto pensare alla tua raggiante solarità, la solarità che avevi da bambina quel giorno in quella stessa cattedrale, e quella che hai preservato divenuta donna. Sei stata un pilastro nella vita di molte persone: quella di tuo padre, quella di tua figlia Dorie, persino della mia. Fa’ che la luce continui a splendere. Una volta trovasti un tesoro nella pietra angolare, ora cerca la chiave di volta”.

Se inizialmente si era commossa, al sentire l’indovinello finale India fa una smorfia. Meg le sussurra che forse si tratta di una filastrocca.

Ed e Rick attendono invano nella speranza che venga detto qualcosa sul faro di Springfield. Tuttavia non c’è altro. Kevin dice che l’unica menzione di un faro riguarda il quadro ereditato dalla baronessa Von Halkein. Non ha idea di cosa si aspettassero i Bauer, partecipando alla lettura del testamento. Phillip ribatte di averli invitati lui, perché era sicuro che la zia avesse mantenuto la sua promessa. Phillip offre a Rick il suo aiuto, ma l’amico gli spiega che per restaurare il faro occorrono centinaia di migliaia di dollari, e non può accettare il suo aiuto.

Phillip e Alan-Michael non hanno il tempo di confrontarsi con la notizia che Amanda sia (di nuovo) la loro sorella. Dato che zia Alex ha lasciato vacante il ruolo di presidente delle Industrie Spaulding, e che Vanessa ha rassegnato le sue dimissioni da amministratore delegato, Phillip indice per il pomeriggio un consiglio di amministrazione straordinario, convocando i membri del board presenti in città.

Nell’ufficio del sindaco di Springfield, Bill riceve sua madre Vanessa dalla quale viene a sapere che ha appena lasciato il suo posto alla Spaulding. Non le chiede troppe spiegazioni, preferisce confortarla e consigliarle una vita meno stressante. L’auspicio è reciproco: anche Vanessa desidera con tutto il cuore che il figlio sia sereno. Bill sta investendo tutte le sue energie per Springfield, e sta facendo tanto per la comunità, ma sta pensando un po’ anche a se stesso? Ha sentito sua figlia? Bill risponde che sente al telefono la sua piccola Grace ogni giorno, ma ormai crede che lui e Lizzie divorzieranno. Vanessa è dispiaciuta, esprime nuovamente il desiderio di vederlo felice. Poi, per una strana associazione o forse perché Vanessa sa il fatto suo, gli chiede di Michelle. Bill era sicuro che la domanda su Michelle sarebbe arrivata. Afferma che Michelle è ora più che mai la sua migliore amica, la sua persona, ma preferisce non rispondere ad altre domande. Vanessa lo bacia sulla fronte, e se ne va.

Ai Cedri, Jack dice a Michelle che oggi è stata eccezionale. Nel tentativo di prendere la stessa cartella clinica, i due si avvicinano troppo, e Michelle, imbarazzata, cerca un modo di svicolare.

Shayne ed Henry ritornano al Company. Marina si congratula con il figlio per il buon esito della battuta di pesca, ma Henry è stranamente silenzioso. Marina pensa sia solo stanco. Henry sente dire a Blake che sua figlia Clarissa oggi è sparita, e le riferisce che la ragazza sarebbe annegata in fondo al lago, se non fosse stato per suo padre che l’ha salvata. Descrivendo il salvataggio, Henry non ha un tono entusiasta e Marina sembra insospettirsi. Una preoccupatissima Blake richiama Clarissa che questa volta le risponde e la tranquillizza, dicendole che sta bene. Blake se ne convince, ma le fa sapere che una volta a casa, dovrà darle delle spiegazioni. Ora però deve andare a Spauldinglandia per una riunione del consiglio. Clarissa la invita a votare per una donna.

Nella villa in stile vittoriano-gotico di Wingrave Manor, un vinile sfrigola sul grammofono mentre una donna dalle unghie smaltate di rosa sta dipingendo. Al centro della tela ha abbozzato una figura umana, che però non ha un volto. Al posto del viso spicca il quadrante di un orologio antico. La misteriosa pittrice ha già completato lo sfondo del suo quadro: è un fondale blu su cui volteggiano dei piccoli quadranti di orologio, mentre due candelieri sono raffigurati ai lati del dipinto. Appena il vero orologio a pendolo che si trova nella stanza rintocca le quattro e mezzo del pomeriggio, la donna abbandona improvvisamente i pennelli e il suo passatempo.

Anche l’orologio nella sala del consiglio delle Industrie Spaulding segna le 16:30. Appesi al muro ci sono i ritratti di Brandon, Alan, Alexandra e Phillip Spaulding. Il consiglio si riunisce. Sono presenti Phillip, Alan-Michael, Nick, Amanda, James, Beth, India e Vanessa. È arrivata anche Blake. Phillip, in qualità di vice-presidente del consiglio di amministrazione, dirige lo svolgimento della riunione. India propone che sia lui l’amministratore della società, ma Phillip non vuole saperne. La società di famiglia gli ha già sottratto troppo tempo, e ormai ha deciso di seguire le sue vere passioni. Oggi ha accettato di presiedere il consiglio, ma non dedicherà altro impegno alla Spaulding.   

James si alza in piedi, e si autocandida come amministratore delegato. Zia Alex l’ha preparato personalmente a questo incarico, glielo aveva promesso. James sostiene di essere l’unico erede maschio legittimo dell’impero degli Spaulding, perché suo fratello Zach non ha mai reclamato nulla, e la madre di Zach, Harley Cooper, l’ha tenuto lontano dal retaggio degli Spaulding.

Amanda chiede la parola. Illustra gli ottimi risultati da lei ottenuti negli ultimi due anni a capo della Divisione Farmaceutica della Spaulding: le vendite sono cresciute, il fatturato è aumentato, il gruppo ha registrato ricavi consolidati a livello globale. Adesso Amanda vuole il comando generale, non perché nelle sue vene scorra il sangue di Alan o quello di Brandon, secondo i capricci di chi altera il suo atto di nascita, ma perché se lo è meritato. Lei incarna l’essenza stessa della Spaulding, pronta a riemergere più forte di sempre.

Il consiglio fa una pausa di trenta minuti. La giovane MAUREEN REARDON, che stava lavorando in uno degli uffici, entra nella sala per supplicare sua madre Vanessa di votare per James. Vanessa spiega alla figlia che la situazione è complicata. Amanda si presenta alla ragazza, che scopre essere la figlia di Vanessa e di Matt Reardon, una sua vecchia conoscenza. Le fa alcune domande, e si rende conto che la giovane ha svolto un ottimo lavoro nella Divisione Cosmetica della società. Le dice che è ancora molto giovane e che ha davanti a lei una lunga strada.

Phillip e Beth pensano che James sia troppo giovane e temono che non sia pronto per l’impegnativo ruolo di amministratore delegato, ma desiderano anche salvaguardare la posizione del figlio. Perciò chiedono ad Amanda, nel caso in cui fosse eletta, di non estromettere James, assicurandogli un futuro nella società di famiglia, e magari di prenderlo sotto la sua ala e di designarlo in futuro come suo successore, non avendo lei eredi diretti. Amanda accetta. Beth non si fa troppi problemi nel chiederle di firmare un accordo privato.

Blake domanda a India per chi voterà. La baronessa risponde a “Blaze”, storpiando come sempre il nome della donna che finge di non ricordare, che non sono affari suoi. Ripensandoci, Blake dice di sapere per chi voterà India: per il suo tornaconto personale! Darà il suo appoggio a chi le offrirà qualcosa in cambio. Ha saputo che India aveva prenotato la suite più lussuosa del Beacon Hotel, ma che la sua carta di credito è stata rifiutata, e che è stata costretta a dormire per qualche sera alla pensione. Blake rincara la dose, immaginando il titolo di un suo romanzo: “La baronessa nel castello” o meglio “La baronessa nell’ostello”, sì, adora questo titolo. India sfodera un sorrisetto di circostanza mentre fulmina Blake con lo sguardo. Si chiede come faccia “Blade” a conoscere ogni pettegolezzo di questa insulsa città di provincia.

Blake non è andata molto lontana dalla verità. Infatti, quando si allontana per parlare con Alan-Michael e Nick, India va ad adulare Amanda: le fa notare che se fosse eletta amministratrice, avrebbe l’uso esclusivo di Villa Spaulding. Con voce suadente le chiede se, in cambio di un voto, c’è la possibilità di soggiornare per qualche settimana alla villa. Dopotutto India è l’ambasciatrice delle Industrie Spaulding nel mondo, è una di famiglia. Uno stupido hotel della città ha rifiutato la sua carta di credito e non riesce ancora a capacitarsene. Amanda si dice disposta a ospitarla perché le farebbe comodo un’alleata, ma soprattutto perché sa che India ha messo più volte una buona parola per lei con Alan.

La seduta riprende per la votazione. Nessuno vota per James, tranne lui stesso e sua sorella Lizzie, il cui voto è arrivato per delega. I membri del consiglio votano per Amanda all’unanimità. Amanda è la nuova amministratrice delegata delle Industrie Spaulding.

Shayne entra a Cross Creek, la baita dei Lewis che è stata spostata in città. Mentre prepara la cena per Henry, rivede il bacio di Clarissa e cerca di scacciarsi l’idea dalla mente. Anche Clarissa, alla fattoria Jessup, ripensa al bacio non ricambiato.

Deluso e arrabbiato, James fa volare le sedie che erano state predisposte la mattina nello studio di Villa Spaulding. Maureen cerca di consolare il ragazzo, ma lui non fa che ripetere di meritare il comando. Ha speso così tanto tempo ed energie per la Spaulding che dovrebbe esserci un suo ritratto appeso a quella dannata parete nella sala del consiglio.

Nello stesso momento i ritratti, parzialmente illuminati dalle lampade ministeriali verdi ancora accese, sembrano vegliare su Amanda, che siede da sola nella sala del consiglio, rimuginando.

Intanto, l’orologio a pendolo di Wingrave Manor segna le 22:45. Mani femminili dalle unghie con french bianco e nero sciolgono frettolosamente un sonnifero in una tisana. La donna mescola così nervosamente che il liquido in parte si rovescia sul tavolo e sulle sue mani, bruciandola. La donna sale di fretta al piano di sopra saltando alcuni gradini. Indossa una vestaglia nera di pizzo, e sotto la vestaglia intravediamo un babydoll nero. La donna bussa a una porta, e lascia per terra il vassoio con un biglietto: “La tua tisana, mammina”. Si allontana. La porta si apre, e un’altra donna recupera il vassoio portandolo in camera. Questa donna fissa l’orologio che ha dipinto sulla tela, poi si focalizza sulla tazza. Sembra che stia per afferrarne il manico, quando invece spinge la tazza a terra sul tappeto. Sul bigliettino che ha ricevuto dalla figlia, scrive le parole: “Troppo tardi”. Apre l’armadio, sceglie un abito da sera grigio in stile anni ’20 e un boa di piume di struzzo.

Mancano un paio di minuti alle 23:00, quando la donna, indossando l’abito da sera e il boa, esce da casa in silenzio. Si avvia al buio, in uno scenario tetro, lungo il viale di Wingrave Manor, costeggiato da un filare di salici. Quando la donna richiude il cancello dietro di sé, in casa si odono undici rintocchi.

Michelle e Jack attraversano la strada che separa l’ospedale dei Cedri dal Company, e vanno al locale dei Cooper a mangiare qualcosa. Marina, un po’ seccata, fa notare che è tardi e che la cucina ha appena chiuso. Michelle si scusa con l’amica e le dice che si accontenteranno di un sandwich già pronto.

Intanto, ai Cedri, Fiona controlla i parametri di Rosemarie Walden e le cambia la flebo.

Phillip torna stanco a casa. Ha accompagnato Nick e Alan-Michael all’aeroporto. Beth gli dà un bacio. Phillip vuole leggerle una poesia che gli ha inviato Elliot, un ascoltatore dei suoi podcast, e che gli ha ricordato la loro storia d’amore. Beth si mette comoda, e ascolta Phillip declamare questi versi:

“Non smetterò mai di amarti.
Non mi vergognerò di aver pianto per amore
né di custodire tra le pagine ingiallite
di un diario un fiore appassito.
Se questo per alcuni è rendersi ridicoli,
allora voglio essere il clown del tuo cuore.
Quando non c’eri, hai scavato il mio orizzonte
con la tua assenza, come una tomba.
Sei stata l’illusione dei miei giorni,
ora sei la rugiada nella mia vita.
Corriamo ad esplorare il futuro,
come al ballo di fine anno
che fa innamorare i ragazzi,
ascoltando il fremito della felicità.
Per il mio cuore bastano il tuo sorriso
e il perdono, se in passato ho errato.
Per la mia libertà, se io la perdessi,
basterebbero le tue ali.
Per la tua voce, se tu la perdessi,
basterebbe la mia bocca.
Griderei fino al cielo
ciò che sta sopito sulla tua anima.
Anche se fossimo in fuga dal mondo,
in fuga come le onde,
con te farei di tutto,
dal gesto più banale
al più perfido male.
Anche se fossimo su un’isola sperduta
o in una tempesta di neve,
non smetterò mai di amarti”.

È mezzanotte. Fiona e Sophia entrano nella camera in cui è ricoverata Rosemarie Walden, che sembra sia colta da un attacco epilettico. Fiona fa di tutto per aiutarla. Sophia nota che la paziente è particolarmente sudata e ha le pupille dilatate. Invita Fiona a controllare i livelli di zucchero nel sangue, ma Fiona si ferma constatando che Rosemarie è morta tra le loro mani. Non si dà pace, dice che un’ora fa la donna stava bene.

Fuori dal Company, Michelle e Jack bevono una birra e brindano al loro primo successo insieme. Jack pensa che questo sia anche il loro primo appuntamento. Michelle sorride imbarazzata, poi si rende conto che è davvero tardissimo e che deve tornare a casa. I due si salutano, prendendo direzioni opposte. Marina chiude il Company e si accorge della presenza di Bill. Bill ha visto Michelle insieme a “quell’uomo” ed è imbronciato e sfiduciato. Marina lo prende a braccetto e gli promette che ne parleranno strada facendo.

Altri passi per strada. Sono quelli della misteriosa donna in abito da sera grigio. Un’auto si accosta. Il guidatore, sui cinquantacinque anni, indossa un’uniforme da poliziotto. Dalla targhetta cucita sulla giacca, leggiamo “Detective AXEL JONES”. L’uomo abbassa il finestrino e si rivolge alla donna chiamandola “Signora Wingrave”. Lei risponde con un confidenziale “Ciao tesoro”. Sale a bordo dell’auto e getta le sue braccia intorno all’uomo, abbandonandosi tra le sue…

Nella sua camera al Beacon, Kevin si toglie la giacca, si allenta la cravatta e si butta sul letto disfatto. Ripetendo come un mantra i cognomi Spaulding e Bauer, e scandendoli ogni volta in modo sempre più enfatico, Kevin giura a se stesso che toglierà le maschere a queste persone. Smaschererà il loro falso perbenismo e le ipocrisie di questa città. Gli Spaulding e i Bauer gli hanno portato via suo padre. Perciò loro non riavranno MAI il loro prezioso faro. Kevin ha con sé un documento che prova che Alexandra aveva lasciato 500.000 dollari per il restauro del faro. Senza alcuna remora, lo fa a pezzi nella macchina distruggidocumenti. Mentre lui manda giù un sorso di scotch, anche l’ultimo lembo del foglio, che reca il titolo “Faro di Springfield”, viene inesorabilmente inghiottito.

FINE DEL SECONDO EPISODIO

Creato da
MARCELLO MARINO
SALVO VASSALLO

Scritto da
SALVO VASSALLO
MARCELLO MARINO

Cast
MegKevinFletcherAmandaJason
MarinaFrankHenryShayneClarissa
MichelleJackFionaPhillipRick
Alan MichaelNickBethIndiaVanessa
BlakeSophiaMaureenBillEd
JamesAxel

We do not own Guiding Light or any of the related characters. The Guiding Light soap opera is created by Irna Phillips and owned by Procter & Gamble. All rights of Guiding LIght belong to Procter & Gamble. This story is a work of fanfiction and is meant for entertainment only. We are not making profit from this story.

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